A incontro concluso ecco un primo bilancio di cosa è successo e di cosa ci rimane dopo la seconda sconferenza il 2 dicembre a Torino.

BarCampTurin... al Hiroshima Mon AmourRispetto a Milano l’organizzazione è stata puntuale e precisa, direi professionale, e per questo bisogna ringraziare Vittorio Pasteris che ha gestito un numero di partecipanti almeno triplo. Logisticamente l’Hiroshima Mon Amour (nella foto) è stata una ottima scelta: capiente e comoda. Il posto, un locale per concerti ed happening, era ben dotato di spazi e in questi di sedie, divani, tavolini, proiettori, bagni e anche zone interstiziali per le fondamentali interazioni spontanee.
Purtroppo proprio la sede e un altro elemento chiave del BarCamp, la connettività, sono stati anche i punti deboli di sabato, come ben sottolineato su Intense Minimalism:

“vi era una sala molto grande, con palco e luci solo su di esso: questo formava un fortissimo effetto palco (appunto) e questo distrugge la formula “dialogativa” propria del BarCamp.”

“Il WiFi è fondamentale. Fondamentale. Fondamentale. Per problemi tecnici oggi vi è stato un blackout e questo ha rischiato di compromettere alcune presentazioni che si basavano sull’uso della rete”

E i contenuti?
Anche a Torino l’offerta è stata ricca e per tutti i gusti e interessi: oltre a dialoghi, interazione e diritti e doveri della blogosfera nel pomeriggio si è parlato del sistema di autenticazione OpenID, affrontate questioni tecniche ma anche culturali e di marketing dello sviluppo di web application al giorno d’oggi, mostrata la necessità di una riforma del copyright e dei brevetti e anche presentato un divertente mashup di Amazon e Flickr “made in Italy” chiamato Photoshakr.
tabellone BarCampTurin
L’impressione però è stata oltre che di ricchezza anche di una certa discontinuità e contraddizione: alcune presentazioni e appuntamenti erano più da Webbit che da BarCamp e il lungo e molto partecipato intervento sulla classifica italiana della blogosfera mostrato un folto gruppo molto, forse troppo, intento a meccanismi, relazioni e posizioni piuttosto che all’apertura e la divulgazione auspicati e richiesti a questa “elite” solo qualche ora prima.


11 Commenti

Di: enore savoia in 4 Dicembre 2006

Nicola mi permetti di dire che il BarCamp si è degradato [vedi classifica blog italiana] sul finale ? … il punto è solo uno, rimaniamo aggrappati ad utopie , mossi da una forte speranza che finalmente qualcosa riesca a cambiare, ma poi ci si rende conto che il fine è univoco … per i più è importante totalizzare punti senza nemmeno pensare a ciò che pubblicano o cercare vie di sviluppo alle tecnologie … forse mi ripeterò spesso e per qualcuno diventerò noioso o antipatico … ma non possiamo dargliela vinta ! assolutamente no ! Dopo quello che ho visto ad HANDImatica2006 posso dire che ci sono disabili-molto-abili in grado di dare grandi lezioni di vita … e questi pensano alle classifiche? mah !!! Vergognoso !

buon lavoro

Di: billybones in 4 Dicembre 2006

l’*intervento sulla classifica italiana della blogosfera*:
non è che ha solo sottolineato, ancora una volta, l’autoreferenzialità – e poco altro – dei blogger di (presunta) elite italiani?

Di: Tnt in 4 Dicembre 2006

Ecco appunto: concordo pienamente con quanto dice Enore: e… “questi pensano alle classifiche?”

Di: fullo in 4 Dicembre 2006

a dire la verità il discorso “classifica” è già stato superata da un poco.. infatti durante la conferenza si è parlato per lo più della distribuzione dei blog in italia, delle reti di contatto e dell’evoluzione delle stesse tramite le discussioni.

Da notare che la top100, ora BlogBabel, permette di seguire discussioni meglio di technorati… ;)

Di: marcom in 4 Dicembre 2006

Ma che cosa c’entrano i disabili con le classifiche? E perché se c’è qualcuno che si occupa di analizzare dati e relazioni dovrebbe essere in contrasto con l’apertura o la divulgazione? Io per esempio non so nulla di statistica e avrei seguito con interesse la presentazione di Blogbabel.

Di: enore savoia in 4 Dicembre 2006

marcom te lo dico io cosa c’entrano i disabili con le classifiche … HANDImatica è stata una mostra convegno con concetti globali di accessibilità … cosa che al 90% dei blog di “elite” è completamente sconosciuta … si pensa a fare numeri ma non alle specifiche tecniche che possono rendere la piattaforma accessibile … se tu come me avessi visto come vivono internet questi disabili-molto-abili , cambieresti sicuramente opinione ! Qui stiamo a vedere quante visite , ma la qualità è messa in disparte ed altrettanto lo sviluppo tecnologico … e se come dice fullo che sulla classifica italiana dei blog si legge più che su technorati ..bhè potrei benissimo eliminarli entrambi … non per presunzione ma ti stà parlando uno [io] che su una delle migliori classifiche al mondo è dentro la top 100 … ma grazie alle specifiche tecniche ! saluti

Di: enore savoia in 4 Dicembre 2006

@Fullo permettimi una domanda ma perchè si dimenticano sempre le specifiche tecniche ? reti di contatto … distribuzione dei blog etc … ma il web è o non è fatto di tecnologia? senza accessibilità non ti senbra che questa tecnologia non possa esprimersi al pieno delle sue potenzialità? oopppsss scusami avevo detto una domanda :)

Di: Nicola D'Agostino in 5 Dicembre 2006

Comincio dicendo che non era mia intenzione generare uno scontro: online come offline c’è spazio per tutti, sia per chi pensa ai disabili che chi è interessato all’evoluzione della tecnologia (ed al suo influsso sulle persone) che chi vuole un po’ di notorietà virtuale e controlla spesso la “classifica” (in cui mi ci metto anch’io).

A Torino ho però intravisto (diciamo anche confermato) alcune contraddizioni esistenti tra il potenziale, i discorsi, le esortazioni e la pratica.

Sarebbe bello, utile – e perché no- anche una piacevole sorpresa che una parte dello sforzo “conversativo” e di di quell’impeto promozionale fosse rivolto oltre che ad amici e colleghi della blogosfera anche a chi sta facendo i primi timidi passi online e chi (e sono tanti, anche in Italia) li deve ancora fare e cerca coordinate, spiegazioni, suggerimenti. E’ possibile? Che ne dite?

Di: zoneX in 5 Dicembre 2006

Eì proprio questo dei neofiti che mi preoccupa molto e il discorso si lega a chi ha “bisogno” dell’accessibilità per essere insieme nella blogosfera[ termine che non mi piace]
Io, penso che un maggiore interesse per gli aspetti tecnici porterà in seguito 2 cose: chi è interessato alle classifiche ne trarrà nottevoli vantaggi[fidati]e chi , come ha imparato , seguendo le linee guide del W3C,si trovato poi un blog accessibile, anzi competitivo.
Ma a me le classifiche italiane proprio non mi8 interessano e fanno semplicemente ridere, IMHO
Sobno in perfetta contraddiizzione con le specifiche basilari del WEB.
Saluti
Francesco Grossi ipovedente
p.s. per me, la bolla della blogosfera italiana è già
scoppiata : che a mio giudizio, quello che viene scritto non è coerente con quello che poi viene fatto davvwero.
Io, e altri, si crede in un Web semantico e accessibile a tutti, cosi non è per altri, ma in fondo, come giustamente dice Nicola, c’è tanto spazio e tanta libertà.
Ma questa libertà è usata malissimo e se poi un giorno lo Stato ci mettrà dei freni, per favore, non diciamo ulteriori spropositi.

Di: enore savoia in 5 Dicembre 2006

“Sarebbe bello, utile – e perché no- anche una piacevole sorpresa che una parte dello sforzo “conversativo” e di di quell’impeto promozionale fosse rivolto oltre che ad amici e colleghi della blogosfera anche a chi sta facendo i primi timidi passi online e chi (e sono tanti, anche in Italia) li deve ancora fare e cerca coordinate, spiegazioni, suggerimenti. E’ possibile? Che ne dite?”

Possibilissimo ! Più volte e in più occasioni mi sono impegnato a farlo e renderlo pratico, ma anche qui manca una cultura di fondo … mancano i confronti e troppo spesso vengono seguiti i sufferimenti sbagliati di molti blogger di “elitè” gli stessi blogger che sono alla ricerca “quasi disperata” del fare punti ! Non rare le occasioni di divinazione verso determinati autori “fans culture” i blogger neofiti prendono per “ORO” ciò che viene trasmesso tramite i contenuti … molte volte si legge di lasciare perdere le specifiche , la tecnologia e cosi via … qui arriva una mia riflessione : troppo difficile? troppo scomoda? potrei aggiungere altro ma sarebbe solo un ripetermi … vedo che anche Francesco ha lasciato un commento , aggiungo bhè lui lo fà ogni giorno e continua a studiare ogni possibile soluzione atta allo sviluppo … link pochi o inesistenti , lettori feed readers 10 gatti [feedburner] technorati , blog search quasi inesistenti … ma posizionato nella top 250 silktide … vogliamo discuterne veramente con la dovuta serietà ? Nota : ho fatto un esame tecnico con validificatore silktide del primo gruppetto di testa della blogbabel … nota di merito per Andrea Beggi che almeno se le dice e se le risponde da solo … ma con un minimo di coerenza :) [notare che non ho mai avuto tanta simpatia nei suoi confronti ..ma in questo caso è dovuto a cesare ciò che è di cesare ]

buon lavoro a tutti … cmq ripeto io ci sono e pronto a condividere tutto ciò che posso !

PS : “HANDImatica 2006 “ACCESSIBILITA’ MISURA DI CIVILTA’ Tecnologie informatiche e telematiche, per l’integrazione delle persone con disabilità “ha focalizzato il concetto di “accessibilità”, considerato indicativo del livello di civiltà di un Paese. Al centro è stata posta l’accessibilità, intesa in ogni sua accezione, come sintesi degli sforzi fatti e delle iniziative sviluppate per le persone disabili nel corso degli anni”. A seguito di questa riflessione si potrebbe benissimo dire che i blogger’s siano quasi un popolo di selvaggi :) [con rispetto]

Di: enore savoia in 5 Dicembre 2006

“Possibilissimo ! Più volte e in più occasioni mi sono impegnato a farlo e renderlo pratico, ma anche qui manca una cultura di fondo … mancano i confronti e troppo spesso vengono seguiti i sufferimenti sbagliati”

volevo precisare che “qui” stà per “anche in questo caso” e non rivolto agli autori di questo blog … saluti e scappo al lavoro .

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