Giornalisti in carcere, uno su tre proviene da Internet
Per il secondo anno consecutivo, cresce nel mondo il numero di giornalisti incriminati e detenuti in carcere, raggiungendo quota 134.
La denuncia arriva dal consueto rapporto annuale del Committee to Protect Journalists (qui è disponibile una sintesi).
Cina (31), Cuba (24), Eritrea (23), Etiopa (18) e Myanmar (7), i paesi che guidano la blacklist dei paesi con più detenuti.
Giornalisti, fotografi ed editor della carta stampata sono i più esposti, ma cresce in maniera considerevole anche il numero di quelli provenienti da Internet (49), tra cui molti citizen journalist, blogger e scrittori indipendenti.
A guardare il grafico qui a destra, mi viene comunque da chiedere: come mai il numero dei giornalisti di radio e tv è così basso?
Forse perchè si tratta di media più facilmente controllabili e meno liberi?
Evidentemente si: se leggiamo questi numeri al contrario, ne emerge che la carta stampata e Internet restano i media con più libertà di espressione. Ma anche quelli di cui si ha più paura.
Via Reporters
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