La realtà virtuale è per lo più mimesi del reale: a volte iperrealistica, a volte trasfigurata, a volte resa con caratteri grotteschi, ma dai videogame all’universo dei mondi paralleli ciò che vediamo sullo schermo ci ricorda molto da vicino ciò che vediamo normalmente nel mondo reale. Damiano Colacito: Health BagMa il processo può andare anche nel senso inverso: ed è questo il senso delle installazioni di Damiano Colacito, un artista e performer italiano che concentra il suo lavoro sugli elementi costitutivi e fondanti del paesaggio mediale e mediato e sulle relazioni tra mondo reale e mondo virtuale. Se vedere sul monitor oggetti che ci ricordano molto da vicino la nostra quotidianità non è più un’esperienza straniante, può invece creare un corto circuito mentale il fatto di trovarsi davanti, nella vita reale, oggetti che palesemente sono presi dalla vita virtuale, come questa Health Bag presentata da Damiano Colacito anche al Pescara Electronic Artist Meeting 2006. L’uso di un rivestimento in Scotchprint permette al giovane artista italiano di riprodurre alla perfezione del dettaglio la matericità di questi oggetti virtuali: brandelli di un altro mondo, che dall’impalpabile fatto di bit diventano materia che si tocca con mano. Un corto circuito tra reale e virtuale che sorprende sia i frequentatori abituali dei videogame sia chi quel mondo non lo conosce affatto.


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