Dic 14 2006
iTunes in crisi? Sì, no, forse. Ma poco importa. Marc Cuban, l’imprenditore hi-tech (nonché proprietario dei Dallas Maverick) che di tanto in tanto si diverte a fare il guru ha già pronta una ricetta per il suo superamento. Nel modello di business che ha in testa chiama in causa Google e Microsoft, suggerendo loro di cominciare a dar via gratis i brani musicali ripagandosi l’esborso per acquistarli dalle major con i meccanismi pubblicitari. Si rivolge soprattutto alla società di Redmond, sottolineando come, con la musica gratis, gli utenti potrebbero essere molto più invogliati a preferire lo Zune all’iPod.
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iTunes in crisi?
Direi di no.
Anche news.com, che spesso e volentieri si scaglia contro Apple dice che “The imminent demise of iTunes appears to have been somewhat exaggerated”.
In generale mi fiderei poco di queste analisi e previsioni fatte:
1) su dati che definire incompleti è un complimento
2) da analisti che da anni sbagliano addirittura a leggere i dati fiscali dell’azienda come facevano notare qualche settimana fa su Roughly Drafted
nda
iTunes in crisi?
Direi di no.
Anche news.com di CNET, che spesso e volentieri fustiga Apple dice che “The imminent demise of iTunes appears to have been somewhat exaggerated”.
In generale mi fiderei poco di queste analisi e previsioni fatte:
1) su dati che definire incompleti è un complimento
2) da analisti che da anni sbagliano addirittura a leggere i dati fiscali dell’azienda come facevano notare qualche settimana fa su Roughly Drafted
nda