Non paghi di versioni per Windows, per Macintosh, per Linux (ed altri Unix), per cellulare (normale e ottimizzata), i nordici di Opera hanno da poco rilasciato una variante del browser per la consolle Wii di Nintendo e ne stanno attrezzando una anche per l’OLPC (basato su Linux), il cosiddetto “portatile da 100 dollari” di Negroponte per la formazione dei paesi in via di sviluppo.
È un segno della agguerrita imprenditorialità dell’azienda, da anni eterno e innovativo sfidante del settore browser che ha il merito di aver ideato e diffuso capisaldi della navigazione come i tab e il salvataggio delle sessioni.
Ma la pervasività di Opera (e in misura minore di Firefox) è anche un segno inequivocabile che il confine tra PC, telefono cellulare e consolle è molto meno marcato che in passato tendendo a sparire e che, grazie alla pervasività di Internet, la vera lingua franca dell’informatica di consumo risponde al nome di world wide web.
2 Commenti
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@Nicola segnalo “Opera Software and Samsung Electronics – Opera Mobile browser software on Samsung mobile handsets”
Ancora non capisco il perchè Opera non debba avere il suo dovuto successo … sui blog tematici non si sente altro che parlare di Internet Explorer e Firefox … come se fossero gli unici browsers in circolazione :| e nemmeno hanno passato il test “Acid2 test Browser” … perchè non si dà la dovuta considerazione a browsers tecnologicamente superiori come Opera, Safari o Konqueror ? troppo scomodi ? :) [non mi riferisco certo a te .. ma a chi si autoreferenzia come divulgatore informatico ] Buone Feste ..
Enore: non hai tutti i torti ad usare il termine ‘scomodo’.
Opera è oggettivamente una scelta meno “in” come lo è il Safari di Apple. Alla base di questa minore fortuna c’è anche l’assunto di molti utilizzatori che al predominio dell’Internet Explorer di Microsoft si possa controbattere solo con opzioni “open” e “free” e non con altre offerte altrettanto valide ma… commerciali.
nda