E’ un’idea ridicola ed al tempo stesso genialmente sovversiva quella degli svedesi di The Pirate Bay: comprare l’isola di Sealand e spostare lì il coordinamento del suo filesharing BitTorrent.

la piattaforma di SealandSealand è un’ex piattaforma militare britannica trasformata nel 1967 da un avventuriero in “principato”: alle soglie del nuovo millennio, con notevole eco dei media, si era trasformata in rifugio per dati e transazioni sensibili di Internet. Ma il progetto, chiamato HavenCo, è fallito dopo pochi anni e di recente, dopo un incendio, il “Principe” Michael (Bates) ha ventilato l’idea di una vendita in blocco.

The Pirate bay non è rimasta con le mani in mano ed ha subito lanciato una raccolta di fondi per fare un’offerta, arrivando a promettere ai donatori la cittadinanza in caso di accordo.
Risultato? In pochi giorni sono stati raccolti più di 15’000 dollari e le negoziazioni tra The Pirate Bay e gli attuali regnanti di Sealand sono già in corso.


2 Commenti

Di: zoneX in 21 Gennaio 2007

ciao
ti lascio solo due parole :)
Trovo sempre degli articoli, tipo questo, interessanti.
Ieri la Corte di Cassazione italiana ha scagionato i 2 torinesi che scambiavano file protetti [rompendo addirittura le protezioni] dagli addebiti loro rivolti.
Pare che questo precedente faccia dell’Italia un Paese all’avanguardia.
Cioè scambiare file Non a scopo di lucro Non sarebbe Piu’ reato!
Voi che ne pensate?
ciao a tutti/e

Di: Nicola D'Agostino in 21 Gennaio 2007

ZoneX: penso che nel caso di mutamenti tecnologici e questioni di diritto è facile cadere in rivendicazioni sommarie quanto ingiuste, da una parte e dall’altra.

nda

p.s. Grazie dei complimenti. Sia HavenCo che il filesharing sono due argomenti che mi stanno a cuore e quando capita l’occasione cerco di seguirli con qualche notizia e riflessione.

Comments RSS - TrackBack Identifier URI

Scrivi il tuo commento: