A proposito di Italia.it, Anna Masera ha intervistato Roberto Falavolti amministratore delegato di «Si Innovazione Italia» e finalmente ci viene data qualche informazione aggiuntiva sui costi effettivi del progetto.
I 45 milioni di euro da molti considerati esorbitanti o quanto meno eccessivi rispetto alla qualità del prodotto attualmente online in realtà non sono stati ancora spesi. A quanto dice l’ad di Sviluppo Italia alla Masera:
“Il budget di 45 milioni di euro era stato stanziato nel 2004 dal precedente governo (quando il ministro per l’innovazione era Lucio Stanca, ndr) per un programma di rilancio dell’Italia in termini turistici.
Di questi, 25 milioni per i contenuti (di cui 4 milioni per contenuti nazionali e 21 milioni alle Regioni per i contenuti locali) mentre 20 milioni per lo sviluppo della piattaforma tecnologica, la redazione e la gestione/la traduzione nelle varie lingue e l’aggiornamento”.Sul fronte dei contenuti a detta di Falavolti i fondi devono ancora essere spesi (ah! ecco perchè il portale ci appare ancora così povero!), ma almeno sul fronte dello sviluppo tecnologico c’è stata una gara europea, vinta da un gruppo di imprese capitanato dalla Ibm, per aggiudicarsi una prima tranche di 7,8 milioni più Iva (quindi 9,6 milioni di euro).
Nove milioni “restano disponibili per ulteriori sviluppi”.
Invece “in questi due anni per la gara, lo studio di fattibilità e il lavoro fatto finora è stato speso circa un milione di euro”.
Tirando le somme, quindi, il sito online adesso è costato 9,6 milioni di euro (per lo sviluppo tecnologico) + 1 milione di euro (per gara, primi contenuti, etc). In totale fa 10,6 milioni di euro.
Restano ancora circa 35 milioni di euro (o perlomeno altri 14, se togliamo i 21 destinati alle Regioni). Speriamo vengano usati al meglio, magari cominciando a correggere i tanti errori che la blogosfera italiana ha minuziosamente messo in risalto in questi giorni…
8 Commenti
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10 milioni? Sempre troppi IMHO, tanto gli altri 14 o 35 che siano se li acchiappano in prospettiva…
:(
non so, sono tanti, pochi, dipende da ciò che se ne vuole fare del progetto…
comunque tutta questa vicenda mi fa fatto riflettere su alcuni limiti della blogosfera. tutti (me compreso) abbiamo creduto alla storia dei 45 milioni di euro spesi senza assolutamente accertarsi sulla cosa.
c’è voluta una giornalista “mainstream” e di lungo corso come la masera per fare la cosa più ovvia: ovvero chiedere spiegazioni a chi li ha spesi questi soldi. ed ecco venir fuori una verità diversa.
tanto chiacchiericcio, post, contro-blog, iniziative di protesta. Tutti a cavalcare l’onda dello “scandalo”, basandosi su informazioni non verificate.
Tutto questo, credo, deve farci riflettere sulla natura informativa e “distorsiva” della blogosfera…
@Nicola … seguendo vari topic su HTML.it …dove si affrontavano cifre da capogiro ..sia per lo sviluppo che la gestione di un semplice “corporate blog” … IMB è stata onesta :) … l’accessibilità come insegna /Michele diodati/ è un campo vastissimo e di altrettanta discussione, ma anche qui almeno gli sviluppatori sono stati coerenti … ammiro ciò che hai scritto nel tuo precedente post a riguardo che tutto è perfettibile .. e che questi interventi vengano fatti … quello che molti non hanno capito che il portale italia.it è solo la facciata … -quello che si vede- … ma altrettanto và valutato l’enorme lavoro che è alle spalle : traduzioni – riprese video – soluzioni streaming etc … come ho sottolineato più volte ..sarei molto felice che dalla blogosfera italiana partisse un esempio univoco di rispetto dei Web Standards … a confronto dei professionisti io mi reputo un elemento allo stato larvale ..ma ci metto tutto l’impegno ! Buon Lavoro !
Ciao mi associo a cio’ che dice Enore e aggiungo solo questo: che io da disabile visivo[ipovedente] sono riuscito molto bene a navigare italia.it
C’erano le ‘famose briciole di pane , addirittura hanno messo a disposizione il download di screen reader per chi non li avesse.
Io addirittura l’ho testato positivamente con LYNX [browser testuale] è questo succede da come sono strutturate le pagine.
Invece tutti si scagliano dicendo cose che nemmeno sanno valutare…
Morale: i contenuti si possono aggiungere, ma l’etica di rendere accessibile un sito, visto come reagiscono tutti, sembra importante solo per dare addosso al sito. Ma io Giuro, è abbastanza accessibile.
Mi viene una domanda: non sarà che qualcuno vuole autoproporsi per metter mano ai milioni rimasti?
Francesco Grossi
[...] per promuovere l’Italia in ambito turistico, vennero stanziati 45 milioni di euro. Di questi circa 10 (poco meno di 20 miliardi delle vecchie lire!) vennero utilizzati per lo sviluppo del portale in [...]
[...] per promuovere l’Italia in ambito turistico, vennero stanziati 45 milioni di euro. Di questi circa 10 (poco meno di 20 miliardi delle vecchie lire!) vennero utilizzati per lo sviluppo del portale in [...]
[...] per promuovere l’Italia in ambito turistico, vennero stanziati 45 milioni di euro. Di questi circa 10 (poco meno di 20 miliardi delle vecchie lire!) vennero utilizzati per lo sviluppo del portale in [...]
[...] [1] epractice – il Sito[2] epractice – la pagina About[3] epractice – i Premi[4] epractice – olps[5] mdplab – Walter Vannini: perchè italia.it fa schifo?[6] Web *.0 di Nicola Bruno – italia.it, che confusione[7] Web *.0 di Nicola Bruno – italia.it, un po’ di chiarezza sui conti [...]