Da oggi è online Italia.it, il portale del turismo italiano. Una lunga e travagliata storia – ben seguita da Punto Informatico – per questo mega-progetto da 45 milioni di euro che se non altro va a colmare una lacuna imbarazzante per un paese che dovrebbe puntare molto sul turismo.
L’esordio, comunque, non sembra dei migliori. Al di là dei molti, troppi bug presenti – a cominciare dalla compatibilità con Firefox, i filmati in Flash pervasivi (ma vedo che è una prassi comune) e non ottimizzati al meglio, i tempi di caricamento delle pagine lentissimi – anche sul piano dei contenuti non è stato fatto un buon lavoro. O, più che altro, non sembra ci siano idee molto chiare.
Non bisogna essere geek per rendersi conto di come gran parte dei testi sono stati presi e ‘buttati’ dentro in fretta e furia, giusto per la presentazione oggi alla BIT. Nella maggior parte dei casi, non c’è neanche una formattazione minima. Per non parlare dei blocchi di testo da mandare giù senza neanche un elemento grafico di contorno (si veda questa pagina su Pompei). Anche sul fronte della multimedialità, molto ancora può e deve essere fatto.
Ma quello che più colpisce, come nota anche Mastroblog facendo un paragone con l’omologo spagnolo, è la mancanza di adeguati servizi informativi.
L’effetto complessivo è di una generale confusione, senza neanche il valore aggiunto dell’utilità.
Certo tutto è perfettibile, sia dal punto di vista dello sviluppo tecnologico che dell’organizzazione dei contenuti.
Nessun progetto online nasce maturo, ma cresce col tempo. Attenzione però a non farne passare di nuovo tanto.