La nuova versione (la terza) del servizio di fotohosting online Zooomr doveva esordire ieri, portando con sé “250 nuove funzioni” tra cui capienza illimtata e la possibilità di vendere le proprie foto.
Invece, come già in passato, l’esordio è stato rimandato per imprevisti motivi tecnici e da un paio di giorni sulla home campeggia un filmato semiserio in cui il faccione del fondatore e principale responsabile, Kristopher Tate, spiega e giustifica agli utenti il “coming soon”.
Zooomr è purtroppo così: un misto di innovazione tecnologica, generosità e passione che per molti aspetti compete e talvolta supera lo stesso blasonato Flickr, ma che purtroppo spesso si rivela in tutti i suoi limiti e nella sua dimensione semi-amatoriale.
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