È in consegna da pochi giorni ma è già stata fotografata fuori e dentro, analizzata, aperta ed espansa oltre che documentata ufficialmente da Apple.
Il “ponte” di Cupertino verso la TV è così rapidamente divenuto oggetto di numerosi articoli e discussioni e anche siti web nati ex novo su tutto ciò che ci si può fare, tra cui spicca l’eloquente AppleTV Hacks.
Da un lato, come fa notare Bruno Grampa su Salotto Digitale, l’AppleTV è una summa dello stile Apple essendo:
un oggetto minimalista, semplice da collegare e soprattutto da usare, che si integra con itunes.
Non ha tutte le caratteristiche di un media center, ad esempio non ha un lettore dvd o un sintonizzatore tv ma mutua il concetto di sincronizzazione dell’ipod portandolo sul grande schermo.
Dall’altro l’AppleTV si sta rivelando un prodotto “furbo” che funziona su più livelli e presso più pubblici.
Non solo fornisce a “the rest of us” una soluzione per far interagire PC, TV e iPod (anche per contenuti come i Podcast) ma appassiona tanto anche gli smanettoni, che hanno scoperto trattarsi di un Macintosh sotto mentite spoglie e una avvincente sfida tecnologica.
Per chi sa e vuole rimboccarsi le maniche l’AppleTV è il Macintosh più economico sul mercato, che con i suoi circa 300 dollari è al di sotto anche del mini, e sopratutto un hardware non aspetta che di essere esplorato e smanettato, magari scoprendo che monta una versione minimale di Mac OS X, che si può fare il boot da dischi esterni via USB, trasformarla in web server o semplicemente che ci si possono vedere anche filmati in formati non supportati da Apple.
Immagini tratte da techrestore.com/appletv/