Può capitare di trovarsi ad Ascoli Piceno, città che ha conservato un bellissimo centro storico medievale dove il travertino la fa da padrone; può capitare anche – e non c’è quindi nulla di strano – di alloggiare in un bed & breakfast dove la cucina ha a vista diverse pietre della adiacente torre gentilizia del XIII secolo e dalla finestra del bagno (siamo in una mansarda) si vedono altre due delle antiche torri – un tempo erano ben duecento – che adornano la città.
Ma capita anche in un posto del genere sia a disposizione una connessione ADSL gratuita e che – al momento di ricordare la cosa alla padrona di casa, ci si senta dire: “sì, ma occorre un apparecchio”; per poi scoprire, subito dopo, che l’apparecchio in questione è un adattatore per Ethernet su Rete Elettrica (!).

Non c’è bisogno di configurare alcunché: il cavo ethernet è collegato al PC da un lato e all’adattatore che va dritto alla presa di corrente dall’altro. Il collegamento è quello di una buona ADSL.
Come dire: non ci saremmo aspettati di trovarlo qui, ma piuttosto in qualche location sperimentale dell’ENEL, o in Svezia, Scozia o negli Stati Uniti, paesi dove queste cose non saranno diffusissime ma di certo sono meno nascoste e ignote che da noi… attenzione, però: non si tratta del vero e proprio collegamento Internet via rete elettrica, che ad esempio in Italia è stato sperimentato a Brescia o Grosseto: qui la tecnologia viene utilizzata per mettere in rete due computer internamente all’edificio e condividere una connessione.
Quindi dall’altra parte potrebbe esserci una connessione ADSL tradizionale, mentre la “PowerLine” viene usata solo a livello di “rete casalinga”.
A quando anche da noi una più seria e capillare sperimentazione della vera Powerline Internet???
Immagine originale – Copyright 2007 Nicola Battista