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Guida rapida all’uso di Macromedia Flash

Mindy McAdams, professoressa dell’Università della Florida che tiene alcuni corsi sul vasto universo del giornalismo online, ha creato alcuni vademecum passo-passo per apprendere rapidamente le basi di Macromedia Flash, uno strumento ormai indispensabile per chi lavora sul Web.

Le tre guide, consultabili dal browser, sono in lingua inglese. Ciascuno dei tre tutorial (Fondamenti, Animazione, ActionScript) è della durata di 10 minuti: l’autrice è sicura che bastino per avere una decente infarinatura di Macromedia Flash. “Se non avete mai utilizzato Flash”, dice la McAdams, “provate a usare queste guide”.

Via Journalistopia

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Una torre del 1200 e… Internet su Rete elettrica?

Può capitare di trovarsi ad Ascoli Piceno, città che ha conservato un bellissimo centro storico medievale dove il travertino la fa da padrone; può capitare anche – e non c’è quindi nulla di strano – di alloggiare in un bed & breakfast dove la cucina ha a vista diverse pietre della adiacente torre gentilizia del XIII secolo e dalla finestra del bagno (siamo in una mansarda) si vedono altre due delle antiche torri – un tempo erano ben duecento – che adornano la città.

Ma capita anche in un posto del genere sia a disposizione una connessione ADSL gratuita e che – al momento di ricordare la cosa alla padrona di casa, ci si senta dire: “sì, ma occorre un apparecchio”; per poi scoprire, subito dopo, che l’apparecchio in questione è un adattatore per Ethernet su Rete Elettrica (!).

PowerLine Ethernet Adapter - immagine originale - Copyright 2007 Nicola Battista

Non c’è bisogno di configurare alcunché: il cavo ethernet è collegato al PC da un lato e all’adattatore che va dritto alla presa di corrente dall’altro. Il collegamento è quello di una buona ADSL.

Come dire: non ci saremmo aspettati di trovarlo qui, ma piuttosto in qualche location sperimentale dell’ENEL, o in Svezia, Scozia o negli Stati Uniti, paesi dove queste cose non saranno diffusissime ma di certo sono meno nascoste e ignote che da noi… attenzione, però: non si tratta del vero e proprio collegamento Internet via rete elettrica, che ad esempio in Italia è stato sperimentato a Brescia o Grosseto: qui la tecnologia viene utilizzata per mettere in rete due computer internamente all’edificio e condividere una connessione.

Quindi dall’altra parte potrebbe esserci una connessione ADSL tradizionale, mentre la “PowerLine” viene usata solo a livello di “rete casalinga”.

A quando anche da noi una più seria e capillare sperimentazione della vera Powerline Internet???

Immagine originale – Copyright 2007 Nicola Battista

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Portiere poco bravo? Su eBay!

È la frustrazione per la pessima prova data qualche giorno fa da Dida, portiere del Milan, che lo ha fatto finire in svendita su eBay. Un utente (tifoso della squadra?) ha infatti pubblicato un’inserzione irriverente -con tanto di foto di Dida- sul noto sito di compravendite online.

didasuebay.jpgPrima che eBay rimuovesse d’ufficio l’asta (sono da sempre vietate vendite di esseri viventi o organi) il portiere aveva raggiunto la misera quotazione di settantuno Euro, segno che gli acquirenti concordavano sullo scarso valore del giocatore.

SevenHeaven però riporta il testo dell’annuncio, recuperato dalla cache su Google della pagina, che recita(va):

vendesi portiere dida,lo vendo perchè dopo manchester-milan non mi occorre più,è in condizioni psico-fisiche abbastanza buone,unici problemi:
a.uscite alte
b.uscite basse
c.rinvii
d.calci piazzati
e.presa sicura
f.copertura primo palo

accetto offerte anche di club stranieri

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La mappa dei pirati

Piracy Attacks MapNo, non è quella virtuale di utenti dediti alla condivisione illegale di file ma purtroppo la mappa reale delle zone infestate da pirati navali che attaccano, derubano e spesso uccidono gli occupanti di piccole imbarcazioni private.

L’ha diffusa l’ICC, la Camera di Commercio Internazionale la cui sezione di controllo della crmiminalità fa uso di Google Maps producendo un mash-up utile quanto inquietante. Sul sito si vedono i dati di tre anni, dal 2005 all’attuale 2007 e il grafico mostra le aree e i paesi più colpiti (in testa il sud asiatico ma anche Africa e medio oriente non scherzano) su cui campeggiano simboli rossi per gli attacchi andati a segno e gialli per i tentativi non riusciti.

[Via Reddit]

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Twitter e la micronarrativa

Alcuni mesi fa avevo fatto notare come il limite dei 144 caratteri di Twitter rappresentasse una sfida anche come strumento di narrazione, sulla falsariga degli SMS, già usati per distribuire racconti a puntate in vari paesi tra cui Giappone ed India.

zombieattackLa conferma del potenziale di Twitter per la micronarrativa arriva da Zombieattack, uno stream di fiction in inglese che ci arriva da “un mondo preso d’assalto dagli zombi”.
Le vicissitudini dei due protagonisti, in fuga dalle orde di non-morti, sono pubblicate da alcuni giorni sotto forma di brevi e avvincenti messaggi che hanno attualmente ben 1591 lettori (sottoscritto incluso).

Come ipotizza Compiler di Wired, visto il largo seguito dell’iniziativa non è da escludere che venga capitalizzato in forma di film o libro.
E magari che ispiri altri autori.

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MySpace goes to Beijing: guai in vista?

MySpace, il social network di NewsCorp, è finalmente sbarcato in Cina. Un’ottima notizia per il gigantesco servizio acquistato dall’impero di Rupert Murdoch: la Cina, come ha recentemente dichiarato Bill Gates, “offre i vantaggi di un mercato locale che conta su un miliardo e mezzo di persone”. Ecco cosa si legge nel lancio Asca:

[...] MYSpace Cina, della quale MySpace inc. sara’ solamente uno degli azionisti. Gli altri investitori sono International Data Group e China Broadband Capital Partners e si sono resi necessari per consentire l’ingresso della societa’ in un settore fortemente controllato dalle autorita’

Già: in Cina Internet è fortemente controllata dalle autorità e lo sanno tutti. Affinché un’azienda straniera possa lanciare un servizio online nel paese delle gigantografie di Mao, dei baozi e della Grande Muraglia c’è infatti bisogno di un socio locale che faccia da garante.

La domanda sorge spontanea: quanto durerà MySpace in Cina, terra della censura preventiva su Internet? L’amministrazione comunista vede pornografia, eversione e immoralità nella stragrande maggioranza dei servizi online che mettono l’individuo e le sue preferenze al centro dell’attenzione: dai blog fino appunto ai social network. Ora: visto che MySpace, almeno in America, è frequentatissimo da pornodive, ragazze esibizioniste e attivisti politici d’ogni specie… cosa ne sarà di MySpace in Cina? Si accettano scommesse.

* nota: i baozi sono gustosissimi panini ripieni cotti a vapore, venduti dai numerosi ristoranti ambulanti che animano le strade delle metropoli cinesi