A proposito di asimmetria (o deficit) partecipativo, Forrester Research ha pubblicato un rapporto che per la prima volta affronta la questione anche da un punto di vista qualitativo.

Spesso infatti si parla di partecipazione mettendo diverse attività nello stesso calderone. Gli analisti di Forrester hanno invece provato a segmentare l’utenza secondo diversi profili, ognuno aderente a una diversa attività, secondo un metodo tecnografico (bella definizione!).

  • creatori (blogger, chi condivide i propri filmati)
  • critici (chi commenta o vota)
  • collezionisti (chi usa feed Rss e i tag per organizzare le proprie risorse)
  • membri (chi usa i siti di social networking)
  • spettatori (chi legge blog, ascolta podcast, guarda video)
  • inattivi (chi non fa niente di sociale, neanche dal punto di vista passivo).

Il dato più interessante è che solo metà degli utenti effettivamente partecipa (in veste attiva o passiva) al web sociale. Un’altra metà ne è invece del tutto tagliata fuori. Giusto poi distinguere i membri: chi è iscritto a un social network non per forza conosce gli Rss o legge i blog.

Ad ogni modo, il tutto va preso con le pinze. Io faccio fatica a riconoscermi in uno solo di questi profili. Anzi, a seconda dei momenti posso essere un creatore-critico o uno spettatore collezionista.
E voi, in quale profilo vi riconoscete?

Via Blog Notes


1 Commento

Di: Si fa presto a dire partecipazione… « work in progress in 17 Ottobre 2007

[...] Forrester Research ha svolto un’indagine dal titolo Social Technographics. Il risultato è una scala della partecipazione che descrive sei tipologie di utenti: creatori, collezionisti, critici, membri dei social network, [...]

Comments RSS - TrackBack Identifier URI

Scrivi il tuo commento: