Arriva lo sp.am?
Tra le tecniche usate dagli spammer c’è il camuffamento dell’oggetto dei messaggi in modo che sia comprensibile al lettore ma superi i controlli dei software antispam.
Nei titoli dei messaggi di posta spazzatura si sono sinora viste usare grafie estremamente originali, con spazi e numeri, che in alcuni casi imitavano il gergo informatico 3l337.
Dagli ultimi messaggi indesiderati ricevuti l’ultima “moda” degli spammer sembra essere quella di inserire punti tra le lettere, richiamando i nomi di servizi Web2.0 come del.icio.us o ma.gnolia.
Eccone un esempio (il grassetto è mio):
Reply-To: “Erika”
From: “Erika”
Subject: Re: Possi.ble m.eeti.ng
L’effetto di questa tecnica è di ritorcersi contro i servizi leciti che del “dot qualcosa” fanno un uso distintivo. Già ora alcuni provider intercettano e segnalano come indesiderati i loro comunicati via email ma in un prossimo futuro, viste le capacità di “apprendimento” degli antispam si rischia di arrivare all’equivalenza (errata) di pa.role.con.punti=spam.
2 Commenti
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uhm… i vari spam in l33tsp33k tipo i messaggi dei venditori indiani di v14gr4 non sono un grosso problema in effetti.
Questa dei punti invece… secondo me può dare fastidi anche ai sistemi di filtraggio utilizzati da grossi nomi come gmail e hotmail. Per il momento (fortunatamente!) non ne ho ricevuto nemmno uno :P
Tommaso: io non solo ne ho ricevuti ma per ironia della sorte poco dopo aver pubblicato la segnalazione mi è arrivato un messaggio (lecito) di me.dium con i suoi bravi puntini nell’oggetto.
Un confronto superficiale tra i due messaggi non promette nulla di buono…
nda