In questi giorni gli utenti internazionali del sito di streaming musicale Pandora hanno ricevuto un messaggio che li avvisa sulla interruzione delle trasmissioni a partire da questo giovedì 3 maggio.
Il motivo è spiegato da TechCrunch:
Pandora sottosta alla Section 114 del DMCA (Digital Millennium Copyright Act) che stablisce una chiara procedura per la compensazione dei detentori dei diritti negli USA. Non esiste un equivalente internazionale del DMCA e perciò per operare secondo legge in altri stati Pandora deve stringere accordi diretti con i dententori dei diritti. Ciò vuol dire accordi separati con etichette (discografiche) e editori per ogi brano, un compito difficile e lungo.
Sempre su TechCrunch si sottolinea come Pandora in realtà sia sempre stato un servizio USA-only ma che l’utenza internazionale ne abbia potuto fruire inserendo dati falsi nella registrazione.
Ora, probabilmente in seguito a pressioni, il servizio non chiuderà più un occhio ma negherà l’accesso (cioé l’ascolto) a chiunque si collega con IP non statunitense.
L’utenza dovrà perciò provvedere con escamotage (come usare un proxy), aspettare pazientemente un accordo (per ora annunciati solo Canada e Regno Unito), o passare alla concorrenza (last.fm).
2 Commenti
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un semplice proxy e via! diventare americano agli occhi di pandora è piu facile a farsi che a dirsi :P
cercate un anonymous proxy server con sede negli states, configurate il vostro browser e buon ascolto!
I video di Aol, che sono gratis per gli americani, non sono visualizzabili con IP non USA. COme si fa ad usare un proxy per bypassare questa limitazione?