Negli ultimi tempi il tema dell’International Boy Love Day è affiorato all’attenzione del dibattito pubblico. Si tratta di un’iniziativa chiaramente provocatoria, organizzata interamente su Internet, che vorrebbe celebrare quello che la stampa ha classificato come “orgoglio pedofilo“.

La proposta del quotidiano Epolis, che si è fatto portavoce di una campagna per oscurare i siti Web collegati all’iniziativa, è riecheggiata fino al Governo: il Ministro Gentiloni ha deciso di bloccare l’accesso al sito “ufficiale” del Boy Love Day. Iniziativa lodevole, ma senza risultati apparenti.

Al momento della pubblicazione di questo post, i molti siti “paraufficiali” o “ufficiosi” che diffondono l’orgoglio pedofilo e chiamano alla mobilitazione individuale sono ancora accessibili. Solo il dominio IBLD.net sembra irraggiungibile.

Non solo: gli “orchi” organizzatori del Boy Love Day, presumibilmente vicini ad associazioni pedofile come NAMBLA e il Partito dei Pedofili olandese, si sono addirittura dotati di un’enciclopedia su piattaforma MediaWiki per diffondere le loro idee, replicate su un numero sempre maggiore di mirror e siti “associati”.

Per l’ennesima volta, la “censura dall’alto” si dimostra come una non-soluzione per combattere i fenomeni nati e cresciuti in seno a Internet. Forse può essere un preemptive attack, ma solo quando precede serie indagini internazionali atte a scongiurare e sconfiggere le violenze sui minorenni di tutto il mondo.


1 Commento

Di: Alberto in 15 Giugno 2007

Fortunatamente, a quanto ho potuto constatare cliccando sui link dell’articolo, molti dei siti sull’ “orgoglio” pedofilo (bastardi, che possiate crepare tutti nel peggiore dei modi, e perdonate la schiettezza), sono stati oscurati. In effetti, sarebbe stato meglio condurre indagini internazionali per beccare i vari creatori/manutentori dei siti, ma tutto sommato, questo è meglio di niente…in ogni caso, chi priva un bambino della sua innocenza, è un mostro, e merita tutto il male che esista a questo mondo. Di solito, le mie idee non sono così estreme, ma non posso farci niente…al solo pensiero di un bambino violato rabbrividisco, e la rabbia acceca ogni altra emozione, impedendomi di ragionare civilmente.
Chiedo scusa per la crudezza delle mie parole, ma esse rappresentano nella quasi totalità i miei pensieri (“quasi” perchè se fossimo per strada ne sentireste di molto peggiori, ma non mi sembra questo il luogo adatto). Vi ringrazio per il tempo dedicato nella lettura di questo commento.

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