Un interessantissimo articolo del guru Steve Rubel sulla natura della paventata “bolla 2.0″, che alcuni osservatori vorrebbero prossima a un’esplosione, un crash, in grande stile. Secondo l’esperto non si tratterà di un crash determinato da cause di tipo finanziario, come accaduto in passato nell’era delle cosiddette dotcom. Sarà un crash attenzionale, eminentemente personale. Dalle conseguenze ancora insondate.

In breve: il diluvio d’informazioni che l’attuale mercato dei servizi Web 2.0 offre a tutti gli utenti è difficilmente gestibile dalle facoltà organizzative di un essere umano.  Piccantissimo il commento di Rubel:

La richiesta d’attenzione è talmente grande e pervasiva che porterà le persone a diminuire i loro investimenti di tempo. L’attenzione umana non segue la legge di Moore

Ovvero: gli umani non sono macchine e non sono capaci di far fronte alla pantagruelica quantità d’informazioni che ogni giorno bombardano il browser, l’aggregatore di feed Rss, i software di messaggistica istantanea e il client di posta elettronica.  Come dare torto a Rubel?


2 Commenti

Di: Andrea in 13 Giugno 2007

Mi succede già tutti i giorni… Sono dello stesso parere…

Di: Franco in 14 Giugno 2007

Ho disinstallato l’Rss, ho già fatto numerosi unsubscribe di newsletters, compro il giornale un giorno si ed uno no, non più di due telegiornali al giorno, e mi sento ancora saturo!
E non sono il solo.
Due-tre anni fa forse serviva un guru per prevedere questo, oggi basta un osservatore attento.

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