Tre tipologie di blogger
Mentre nella blogosfera italiana si discute dell’ultimo articolo-provocazione di Franco Carlini, NoBlog – I 4 difetti di una moda in discesa, ho recuperato questo vecchio post di Leisa Reichelt che traccia una tipologia dei blogger interessante e anche divertente (secondo me molto adatta soprattutto ai blogger più geek).
Ovviamente, come tutte le semplificazioni, va presa con le pinze. Ma comunque fa riflettere sulle caratteristiche di un fenomeno, quanto mai eterogeneo e difficile da inquadrare.
1- Sharing blogger – Condividono di tutto e di più, in maniera compulsiva. Soprattutto con chi dimostra un minimo di interesse o passione in comune. Prima dei blog, bombardavano gli amici e i colleghi, con idee, segnalazioni e opinioni (e spesso finivamo nella casella spam; ndr).
Non potrebbero vivere senza: Akismet, un reader Rss e l’instant messenger.
Fissazione: il network – avere feedback continui dagli amici (email, commenti)
2. Banking Blogger – Pubblicano qualsiasi cosa generi traffico. Basta che alzi i guadagni di Adsense. Ovviamente, oltre al denaro, questi blogger hanno delle passioni: sul blog parlano sempre solo di ciò a cui sono ‘davvero’ interessati (che di solito è il movente economico). Sono bravissimi nelle partnership e nei network. Progettano il blog intorno alle pubblicità: sanno benissimo dove piazzarle per avere il massimo dei click.
Non potrebbero vivere senza: ProBlogger (la bibbia per chi vuole guadagnare) e Adsense.
Fissazione: il traffico – più traffico, più click, più denaro.
3. Hollywood Blogger – Sono in maggioranza maschi e usano il blog per la fama e la gloria. Inseguono in ogni modo immaginabile lo status di a-list. Scrivono costantemente sulle blogstar, o di argomenti di cui stanno scrivendo le blogstar – ostentando adorazione o, nel caso in cui fossero ignorati, attaccando duramente le blogstar – tutto nella speranza di un link in entrata.
Si vedono dappertutto, alle conferenze e alle non-conferenze (o agli aperitivi dei blogger; ndr). Stanno sempre a riflettere su come Technorati (o, in Italia, BlogBabel; ndr) stabilisce il loro ranking. Sono anche i blogger che più contestano alle blogstar di linkarsi sempre vicendevolmente, o di non riuscire a raggiungere il pubblico che si meritano. O che stanno per smettere di avere un blog.
Non potrebbero vivere senza: TechMeme, Technorati Top100 (in Italia BlogBabel top 100)
Fissazione: il ranking – che si ottiene guadagnando link
Chi di voi non ha presente almeno un blogger-amico a cui calza a pennello una delle tre tipologie di Leisa Reichelt?
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