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Incredibile, ma eBay!

Sotto questo slogan eBay Italia presenta le aste più assurde, divertenti e improbabili.

Holy Toast - Immagine tratta da http://incredibile.ebay.it

Si va da oggetti reali ma decisamente complicati da vendere e/o trasportare (2.000 quintali di rotoballe di fieno?!?) al cattivo gusto puro e semplice, che ha un nutrito gruppo di agguerriti seguaci/collezionisti (nella foto, lo stampo “Holy Toast” per far apparire una immagine sacra sulle fette del pane tostato, tra il kitsch e il blasfemo…). Poi c’è stato chi ha messo candidamente all’asta “Nulla o niente, fate voi” per poi aggiungere tranquillo “non fate offerte, è uno scherzo”… o anche le “autentiche, originali cazzate preelettorali”, messe all’asta da un cittadino di Taranto che evidentemente non aveva troppo gradito la lettera inviata da una candidata a sindaco nel 2005.

Base Missilistica Titan 1 - Immagine tratta da http://www.themissilebase.com/photos

L’asta più incredibile, però, l’ha piazzata una società americana specializzata nel vendere installazioni militari dismesse: l’intero sito della base missilistica Titan 1 – già da tempo abbandonato e ceduto a privati – è di nuovo sul mercato al modico prezzo di un milione e mezzo di dollari (acconto di 300.000 dollari, il resto pagabile “comodamente” a rate in 3 anni).
A parte il fatto che sarebbe qualcosa da preservare per i posteri e magari trasformare in museo/installazione didattica – un po’ come si visita il Kennedy Space Center, per intenderci – è senza dubbio l’asta più pazzesca di tutte.
Sono inclusi anche alcuni km. di tunnel sotterranei che collegano le varie basi di lancio… davvero Incredibile, ma… eBay!

Immagini tratte da http://incredibile.ebay.it (Holy Toast) e http://www.themissilebase.com/photos (Base Titan 1).

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Attacco a Demonoid (e BitTorrent)

Il server Demonoid.com, utilizzato da BitTorrent e, a quanto riferisce Wired, secondo solo a The Pirate Bay per traffico, è offline. La segnalazione di Wired è del 26 settembre 2007; due giorni dopo, la situazione è invariata.
A quanto pare, c’è di mezzo la CRIA, la lobby dei discografici canadesi. L’attacco ai server piuttosto che azioni legali verso singoli utenti sembra la strategia più recente messa in piedi dalle major e dagli organismi che rappresentano i discografici. Solo qualche giorno fa un assalto ai server eDonkey, come segnalava Nicola Bruno proprio qui sul blog di Mytech.
Che dire: di sicuro è meno stupido che attaccare singoli utenti, magari minorenni, chiedendo loro alcune centinaia di dollari a testa per evitare azioni legali più pesanti.
E’ in fondo lo stesso principio alla base degli attachi al Napster originale (“contributory infringment”).
L’ipocrisia però è sempre in agguato: sicuramente tra chi attacca c’è anche chi cerca di sfruttare BitTorrent per fare denaro; un esempio banale: Warner è una delle major sempre in lotta contro i presunti pirati del filesharing; ma Warners Bros TV utilizza BitTorrent per distribuire i propri contenuti legalmente. Proprio come un tempo BMG da un lato faceva causa a Napster Inc. e dall’altro lo finanziava nella speranza di cavarci fuori qualcosa.
Ne ricavò solo grane legali, il cui strascico arriva ai giorni nostri e non ha ancora avuto termine; ma a quanto pare, certa gente non impara proprio mai…

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Il presunto ladro su Flickr restituisce il computer rubato

Il “presunto ladro (tatuato) di computer” è stato individuato: si è presentato spontaneamente alla polizia di Victoria in Canada con uno dei sei Mac rubati.

L’uomo, già “noto alla polizia” è arrivato con un avvocato e -in altra sede- ha detto di non sapere che il portatile fosse rubato affermando di averlo comprato da un amico.

Intanto, anche per l’aspetto singolare del tipo, la foto traditrice su Flickr è stata vista più di 252’000 volte come fa notare BoingBoing, cifra a cui bisogna aggiungere chissà quante altre visioni in seguito la ripubblicazione sui vari siti, blog e forum in giro per la Rete.
Potenza dell’effetto gogna?

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Ccleaner, “ripulite” il vostro PC

Ccleaner non sarà la migliore delle applicazioni nel suo genere, ma di certo ha un paio di interessanti vantaggi: è innanzitutto gratuita; poi, oltre a fare quello che molti altri promettono e in buona parte fanno – ripulire “tracce” lasciate in giro sul PC come pagine visitate col browser, file temporanei, spazzatura varia – ha una interessante funzione di ripulitura del registro di Windows.

In pratica, oltre a essere utile per questioni di privacy, aiuta a liberare spazio non solo cancellando file inutili che anche Windows stesso (con la pulitura disco) o altre applicazioni sarebbero in grado agevolmente di rimuovere, ma anche eliminando fastidiosi “pezzi” dimenticati nel registro dai troppi uninstall che spesso facciamo sulle nostre macchine. Ad evitare errori irreparabili si può anche fare un backup del registro prima di ripulirlo.

Se a questo aggiungiamo le recensioni positive su alcuni siti di tutto rispetto come Download.com e l’assenza di adware/spyware (a volte questo tipo di applicazioni sono solo la scusa per infilare altra immondizia nel vostro computer a vostra insaputa), Ccleaner si dimostra davvero un valido programmino da provare.

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Una razione speciale di… multimedia

Engadget riferisce di un curioso progetto intitolato “Travelling Terabyte” per far arrivare “intrattenimento digitale” là dove Internet a banda larga stenta o costa troppo.

travellingterabyte.jpgCelato dietro lo pseudonimo “Deviant Ollam”, un tecnico ha approntato per le truppe statunitensi stanziate oltreoceano una valigetta contenente hard disk pieni di film, musica ed altro contenuto multimediale assortito con inoltre tutti i necessari cavi, alimentatori ed adattatori per l’uso e collegamento in paesi esteri.

L’operazione è per ora su piccola scala ma si basa sulla condivisione vecchio stampo: una volta copiati i dati, i soldati sono incoraggiati a passare la valigetta ad altri commilitoni nelle altre basi per proseguire questa curiosa forma di distribuzione che per ora sembra riscuotere gradimento presso le truppe. Il “Travelling Terabyte” rischia però di avere vita breve: è prevedibile che non appena RIAA, MPAA o altre organizzazioni verranno a sapere di questa razione illegale di multimedia cercheranno di interromperne l’erogazione.

Immagine tratta da www.engadget.com

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AAA: cercasi il peggio del Web 2.0

Non perde l’occasione di sbeffeggiare il Web 2.0 ed i suoi meccanismi ecomici il britannico The Register.

Generated ImageL’ultima iniziativa della testata online si chiama ElReg™ con riferimento esplicito alla manifestazione TechCrunch40 da poco conclusasi a San Francisco.

Ecco di seguito una traduzione libera del caustico bando tratto dall’articolo e che in originale è subito seguito da un paio di esempi:

Vogliamo la peggiore idea di business Web 2.0 che possiate immaginare.
Per essere ammessi a ElReg40™ la vostra giovane azienda avrà bisogno di un nome stupido e una breve descrizione che illustri come cambierete l’universo. Se in due o tre frasi non siete in grado di comunicare la sconvolgente grandiosità del vostro piano allora temiamo che non riuscirà a generare in noi lo stupore infantile a cui ambiamo.