Gran parte dei server e il sito ufficiale di eDonkey sono stati bloccati in questo giorni in seguito alle azioni legali intraprese da alcune major.
Invece di continuare a perseguire i singoli utenti colti in fallo (pratica fino ad ora dimostratasi del tutto inefficace), questa volta si è puntato direttamente ai server su cui passa gran parte del materiale scambiato sulla nota piattaforma p2p.
Ecco come spiega la decisione l’IFPI, l’organismo che rappresenta l’industria discografica a livello globale, attiva in 75 paesi e con oltre 1400 membri:
Una serie di azioni contro i server P2p che connettono milioni di utenti che si scambiano file illegali segnano un nuovo approccio nella battaglia dell’industria discografica contro la pirateria musicale online. Sette server di eDonkey sono stati bloccati questa settimana in seguito ad alcune ingiunzioni in Germania.
Chiusure simili sono state disposte in Olanda e Francia. Nell’insieme, si tratta della maggiore interruzione su uno dei tre principali network di file-sharing.
Si tratta della sospensione di alcuni server, mentre molti altri continuano a girare regolarmente. Ma l’IFPI annuncia anche che intensificarà sempre più le proprie azioni contro il file-sharing: nel mirino ci sarebbero soprattutto i gestori dei server.
Basterà questa nuova crociata a bloccare il file-sharing? Per quanto mi riguarda, ho molti dubbi.
Prova ne è che gli utenti hanno tempestivamente messo a punto alcune contromisure: è già disponibile una lista con cui aggiornare i server (http://peerates.net/peerates/certifiedservers.met), mentre altri consigliano di trasferendo su Kademilia.
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