La micronazione di Sealand ha appena compiuto quaranta anni, un anniversario notevole per questo discusso “principato”.
Sin da quando il 2 settembre 1967 un ex militare di nome Paddy Roy Bates occupò l’area di una ex piattaforma britannica chiamata Roughs Tower a sette miglia dalla costa del Suffolk, Sealand è spesso esistita all’insegna della provocazione e della lotta per la conquista di una credibilità come stato legittimo.
Dal 2000, con l’iniziativa HavenCo ha legato a doppio filo il suo nome con Internet ed il concetto romantico quanto scomodo di “asilo telematico”.
Dopo il fallimento di HavenCo un canadese, Matt Goyer, la propose come sito Offshore per Napster e più di recente alla piattaforma si è interessata l’iniziativa svedese The Pirate Bay, da alcuni anni alfieri del filesharing.
Si può contestarne la legittimità (e il Regno Unito l’ha fatto), ironizzare su una famiglia reale tutt’altro che distinta (basta guardare le foto), rimanere perplessi sulla condotta non proprio esemplare negli affari (e gli ex soci l’hanno fatto) ma tra alti e bassi Sealand resta comunque un’idea ed un luogo affascinante nonché significativo dei mutamenti legali e culturali in corso negli ultimi decenni.
Si ringrazia Nicola Battista per lo spunto iniziale e le informazioni.
L’immagine della bandiera di Sealand è di Globalnaut
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[...] micronazione di Sealand (che il 2 settembre 2007 ha festeggiato il suo quarantesimo anniversario) tra le altre cose – [...]