Gli analisti di Compete.com hanno realizzato uno studio dettagliato sulle attività degli utenti del social network più amato dagli studenti di tutto il mondo – Facebook.
Agguerrito concorrente di MySpace e terzo nella lista dei siti più visitati degli Stati Uniti (sempre secondo Compete.com), Facebook si distingue dagli altri social network per la possibilità di sviluppare applicazioni integrate e interattive a disposizione degli utenti.

La stragrande maggioranza degli utenti che utilizzano il social network si dedica al cosiddeto peoplesurfing: visualizzare profili di amici e sconosciuti alla ricerca di fotografie e informazioni personali. Voyeurismo e curiosità alla base del successo di Facebook? Lo studio sembra suggerire proprio questo scenario.
Sorprende il dato sull’uso delle applicazioni integrate, un aspetto molto importante di Facebook che ha attirato l’interesse di sviluppatori e imprenditori. Quattordici milioni di unique visitors si dedicano quotidianamente all’uso di Facebook come piattaforma per servizi aggiuntivi: dai giochi ai sistemi di comunicazione interpersonale.
Degna di attenzione anche la ripartizione cronologica delle attività individuali che ciascun utente svolge come parte della sua esperienza-Facebook: partendo dal profilo personale e lasciandolo dopo poco più di un minuto, l’utente-tipo individuato da Compete.com passa fino a 4,30 minuti per interagire con le applicazioni, mentre dedica fino a 4,15 minuti alla visualizzazione dei profili di amici.
La consultazione dei gruppi e dei forum di discussione rimane un aspetto marginale. Viene così confermata la teoria che vede i social network come diretta rappresentazione della cerchia più intima di amicizie e conoscenze individuali nonché come strumento per la “cura” e il mantenimento di questi stessi microgruppi.
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