Si apprende da Ars Technica che la proposta di legge chiamata Free Flow of Information Act ha tagliato il traguardo dell’approvazione parlamentare. La Camera dei Rappresentanti ha infatti accolto, con 398 voti favorevoli contro 21, la “legge scudo” che vuole dare ai blogger le stesse tutele dei giornalisti professionisti.
La nuova legge introdurrebbe garanzie di livello federale per tutti gli operatori dell’informazione (tutela totale delle fonti), stabilendo una definizione estesa e inclusiva della figura del giornalista:
“A person who, for financial gain or livelihood, is engaged in journalism: gathering, preparing, collecting, photographing, recording, writing, editing, reporting, or publishing of news or information that concerns local, national, or international events or other matters of public interest for dissemination to the public”.
In breve: chiunque faccia informazione libera e ne abbia un ritorno economico. Quindi anche i blogger “a tempo pieno”, che monetizzano i loro contenuti grazie a vari sistemi pubblicitari. Sarebbe una vera vittoria per i sostenitori del citizen journalism.
La Society of Professional Journalists ha detto che si tratta di una “vittoria per la libertà di stampa e per tutti i cittadini americani”, non dimenticando di citare giornalisti professionisti, freelance e blogger.
Tuttavia… è ancora troppo presto per esultare, nonostante l’importante vittoria parlamentare. L’appoggio incondizionato (o quasi) di entrambi gli schieramenti politici statunitensi, secondo molti osservatori, dovrà scontrarsi con l’ostilità dell’amministrazione Bush: il presidente statunitense potrebbe decidere di non firmare il Free Flow of Information Act, qualora la proposta passi anche il voto del Senato.
Staremo a vedere.
4 Commenti
Comments RSS - TrackBack Identifier URI
Scrivi il tuo commento:



Carissimo Tommaso .. se in america [quasi] si esulta , in Italia sta arrivando un vero momento critico per i blogger’s … con la Levi-Prodi !!!
Nutro una leggera amarezza .. ma altrettanto condivido !!!
saluti e buon lavoro !
esav
Eh già, è molto triste ciò che sta accadendo in Italia.
Ho contattato alcuni amici di EFF (electronic frontier foundation – http://www.eff.org) e quando ho riferito la notizia della Levi-Prodi si sono messi a ridere pensando che fosse l’ennesima proposta di qualche lobby o gruppo di pressione. Invece la faccenda è seria e rischiamo davvero un giro di vite alla cinese. “Eh no”, ho risposto, “è già nell’iter legislativo ed è stata voluta dal primo ministro e dal suo braccio destro”.
Terrificante.
Tutto questo non può stupire. Gli USA sono una grande nazione, mentre l’Italia è una
declinante repubblica avviluppata nei suoi difetti secolari. La nostra classe politica, disgustosa e truffaldina, purtroppo esprime tutta la attuale povertà dell’italica cultura.
Volemìvamo i cattocomunisti al governo ? Bene, ora siamo serviti.
[...] in un momento in cui, invece, nella severa e paranoica america di Bush sta per essere varato un provvedimento che equipara giornalisti e blogger. Non per imporre vincoli, ma per riconoscere a tutti pari libertà e condizioni di [...]