Tony Siino ha elaborato due grafici (a partire dai dati di BlogItalia.it e Technorati) sui link in entrata nei blog italiani.
Notiamo una distribuzione paretiana (la “coda lunga” di Chris Anderson). Pochissimi blog hanno molti link: 19 blog hanno 1000 o più link da singoli blog e soltanto 463 ne hanno 100 o più. A svettare, con 15345 link da singoli blog, c’è il blog di Beppe Grillo.
La blogosfera italiana sembra avere una coda molto lunga.
Il che conferma non solo la validità del modello della “coda lunga”, ma anche un altro aspetto spesso rimosso: a ogni coda lunga corrisponde sempre una testa corta e grande, in cui si concentrano gran parte delle risorse.
E’ una legge di potenza, che si riflette in gran parte delle attività umane, come ben dimostrano gli studi sui network di Barabasi.
Ne parlavamo anche qualche mese fa a partire da uno studio di Compete.
Sempre più risorse saranno distribuite (ma anche poco visibili) e, contemporaneamente, sempre meno risorse saranno ultra-concentrate (e sempre più valorizzate).
Il che ha anche senso in un mercato dell’attenzione sempre più asfittico. Ma toglie anche molti alibi a tanta retorica rivoluzionaria del personal-publishing.
Certo, è in atto una ridefinizione dei rapporti di potere e di visibilità, ma questo non vuol dire necessariamente che ci sarà anche un’effettiva estensione di questi poteri.
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