
Bella iniziativa di endorsement in salsa 2.0: YouTube + Digg + Obama = YouBama, un sito che invita a rispondere alla domanda “Perché votare per Obama” e a votare la risposta migliore.
Ideato da due studenti di Harvard e realizzato con tool open-source, il sito (sembra) non avere nessuna connessione ufficiale con la campagna elettorale del senatore dell’Illinois
The goal of YouBama is to democratize the election campaign process. All content is generated by citizens and voted on by citizens.
Think about it as the unofficial presidential campaign for Barack Obama. Voters can say what they want, how they want. Then they vote on the videos so the best ones rise to the top.
Certo, non è caso se per questo esperimento è stato scelto Obama e non qualche altro candidato. Ma come spiega Techcrunch:
this site is “most applicable” to the Obama campaign because of its efforts to reach out to younger voters and speak to their aspirations. In other words, they feel they have the best chance of getting good videos from Obama supporters as opposed to those of the other candidates.
6 Commenti
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carino, ma e’ la solita brodaglia per cercare di trasformare in voti reali il can-can online, fatto tutt’altro che scontato, anzi forse tattica controproducente — sia perche’ il caso Dean docet sia per il fatto che le questioni concrete, e relativi voti effettivi, riguardano comunque temi e pubblico in gran parte offline — checche’ ne dica il baraccone mediatico :)
giusto, bernardo, su questione dell’ininfluenza del web e voto online/offline. Gli ideatori pensano di “democratizzare il processo elettorale”, ma in realtà fanno solo marketing. Al di là di questo, però, non penso si possa accostare Obama a Dean. E cioè, Obama usa bene la rete (o è quello che intercetta meglio gli utenti online, giovani, etc), però mi sembra sia molto attento anche all’offline!
Ma dove si evince che il sito è stato fatto con strumenti Open Source?
così dicono nella sezione about: “The site was built using open source software.”
Bernardo e Nicola: mi sento d’accordo in parte con entrambi; Obama usa bene la rete, meglio di altri (ma è attento all’offline)… e certe cose però possono essere controproducenti. Pensavo per es. allo spam legato al nome di Ron Paul e generato dai cosiddetti “ronbots”, per esempio… sono contento che il nome di costui sia finito in fondo alla lista, al momento delle primarie…
giusto, nicola. ad esempio io voglio proprio vedere come (e se) hillary clinton, se diventerà presidente degli Usa, manterrà davvero la sua promessa di assumere un team di blogger per rendere più trasparente l’azione di governo. Un classico annuncio ad effetto, fatto all’indomani della sconfitta in Iowa, quando tutti i commentatori le davano addosso per non aver saputo intercettare il “voto di Facebook”