Bella iniziativa di Reporters Sans Frontiers (ideata dall’agenzia Saatchi & Saatchi).
Per il First Online Free Expression Day di oggi ha lanciato una cyber-demo attraverso cui è possibile prendere parte a proteste nelle otto piazze-simbolo di altrettanti stati dalla censura facile: Birmania, Cina, Nord Corea, Cuba, Egitto, Eritrea, Tunisia, Turkmenistan, Vietnam.

Cliccando sul mappamondo interattivo, si può partecipare con un avatar ai sit-in virtuali e nel caso esporre un cartello con un messaggio di protesta.

L’iniziativa sembra stia riuscendo: al momento ci sono oltre 2mila utenti che stanno manifestando in Birmania e altrettanti in Piazza della Rivoluzione a Cuba. La protesta virtuale più affollata, invece, è in Cina, con circa 6mila utenti in Piazza Tienanmen.

Rsf ha anche aggiornato la lista dei “paesi nemici di Internet”: oltre agli otto citati su, troviamo anche Bielorussia, Iran, Arabia Saudita, Siria, Uzbekistan. Mentre molti altri paesi sono “sotto osservazione”: Bahrain, Gambia, Giordania, Libia, Malesia, Sri Lanka, Tajikistan, Thailandia, Yemen


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