Jennifer Anderson: la ragazza che era dappertutto (2)
(continua dalla Parte 1)
La Jennifer di 10 anni fa, ritratta dal fotografo Doug Menuez, incarnava dunque il perfetto ideale di studentessa ventenne? O nel mondo di chi fa uso di questo tipo di immagini per lavoro c’è un sacco di gente pigra e con poca fantasia?
Vedere la stessa immagine in troppi posti è il rischio, non sempre calcolato, di chi usa servizi fotografici a basso costo invece di commissionarne di nuovi.
Lei si gode comunque divertita il numero crescente di fan, siti, articoli che continuano ad anni di distanza a raccontare la storia e a fare segnalazioni. Si racconta sul suo blog, ovviamente chiamato TheEverywhereGirl.com; cerca di fare qualche soldino con i gadget su Cafepress. Tra le segnalazioni più interessanti quelle fatte sul blog della società canadese Idée (e nel proprio blog) dalla CEO Leila Boujnane.
Idée produce un sistema di riconoscimento immagini denominato PixID, utile a rintracciare l’utilizzo abusivo o semplicemente misurare la diffusione di una certa foto. Grazie a PixID è stato possibile scoprire molte altre apparizioni di Jennifer, la trentaduenne dell’Oregon; il cui alter ego che dieci anni fa si aggirava in campus di Portland è per tutti “La ragazza che era dappertutto”.
(2 – FINE)
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Il fotografo, Doug Menuez, è tra le altre cose autore di un originale libro sul Newton di Apple, “Defying Gravity”.
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