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5 sterline per un cellulare

Acqua al mulino di Chris Anderson e alla sua teoria della free-economy. Asda, catena della grande distribuzione inglese, da qualche giorno ha messo in vendita un cellulare da 5 sterline (circa 6,3 euro).

Come scrive Daily Mail, meno di un pacchetto di sigarette. Quasi usa-e-getta!

Per la prima volta il costo di un dispositivo mobile in Gran Bretagna scende sotto la barriera delle 10 sterline con la formula pay-as-you-go.

Tra i modelli in vendita, il Nokia 1112 (a destra), Sagem My212x, Sagem My220x e Sagem My150x.

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Salviamo Windows Xp! Ma sbrighiamoci

Il 30 giugno 2008 sarà l’ultimo giorno di vita per Xp o no? In attesa che Microsoft si decida, si moltiplicano gli appelli sul Web.

Sottoscriviamo numerosi:

salviamoxp.wordpress.com

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PRS, YouTube & un ricco piatto di royalties

Se qualcuno pensa ancora che Internet faccia male alla musica o che YouTube sia sinonimo di materiale caricato dagli utenti e spesso di dubbia legalità, ci dica allora come commentare questa notizia: ad aprile 2008, la PRS ha distribuito una cifra record. La Performing Rights Society è l’equivalente britannico della SIAE per quanto concerne le “perfromance” ossia i diritti di pubblica esecuzione, siano essi relativi ad eventi dal vivo o a trasmissioni radiotelevisive, discoteche, internet e via dicendo.

logo MCPS-PRS - Immagine tratta da http://www.mcps-prs-alliance.co.uk

Per la prima volta è stata superata la soglia dei 100 milioni di sterline: per la precisione la ripartizione quadrimestrale ha raggiunto la quota stellare di 110 milioni, 80 dei quali per autori ed editori degl Regno Unito, 30 per aventi diritto di paesi esteri.

Ma la musica non era in crisi? Certo, l’industria tradizionale e monolitica del disco.
Ma diritto d’autore ed edizioni musicali sono altro dalla vendita del supporto fisico (anche se in molti casi la major che pubblica un disco possiede anche quote editoriali dei brani in esso contenuti); ma a quanto pare a questo record hanno contribuito due fattori importanti: il successo della musica dal vivo in Gran Bretagna e “l’inclusione per la prima volta di royalty da siti di social networking come YouTube“. :)

Immagine tratta da http://www.mcps-prs-alliance.co.uk.

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Spam-anniversary

Trenta anni e non dimostrarli. Il prossimo 3 maggio, lo spam compie trent’anni. E c’è davvero ben poco da festeggiare, considerato che il fenomeno è ormai pervasivo e ben oltre la soglia di sopportabilità (soprattutto nei suoi risvolti 2.0)

E comunque, tutto è cominciato con una semplice mail pubblicitaria diffusa nel 1978 su Arpanet, come ci racconta New Scientist ripreso, in italiano, da Punto Informatico:

Gary Thuerk, distributore di prodotti della oramai estinta società di computer Digital Equipment Corporation, ha spedito il primo messaggio-spazzatura via mail della storia delle tecnologie di rete, inviando il 3 maggio 1978 una nota pubblicitaria riguardo la commercializzazione di nuovi prodotti da parte della suddetta società.
I destinatari della missiva erano “solo” 393, tutti protagonisti come Thuerk dell’allora nascente industria del personal computing americano dotati dell’accesso ad ARPANET, il network voluto dalla Difesa USA e tradizionalmente indicato come il precursore della Internet moderna.

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Link caldi

L’hotlinking (ovvero copiare l’indirizzo di un’immagine e ricopiarlo nella propria pagina o post del blog) è una pratica abbastanza diffusa, soprattutto se si va di fretta.

In realtà, sarebbe consigliabile non usarla. E non solo perché da alcuni è considerata un vero e proprio furto di banda.

Ma anche per non ritrovarsi in situazioni imbarazzanti. Guardate cosa è successo a Francesco Storace. E, no, gli hacker non c’entrano proprio nulla

Giavasan ci offre una buona spiegazione:

L’hotlinking è una pratica da molti ritenuta scorretta che consiste nell’inserire in una propria pagina web (A) un oggetto, generalmente un’immagine, già presente su un’altra pagina web (B), copiandone pari pari l’indirizzo. Oltre a consumare a sbafo la banda del sito “hotlinkato”, si incorre spesso anche in reati, qualora l’immagine sia tutelata da copyright.
C’è anche da dire che l’hotlinking è un’arma a doppio taglio, perché può capitare che il webmaster del sito B si vendichi sostituendo l’immagine rubata con un’altra, offensiva, dallo stesso nome: ogni cambiamento si rifletterà di conseguenza sul sito A.

Via Mantellini

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Fouad è libero

Di Fouad Al-Farhan (blogger saudita arrestato e recluso in località sconosciuta) avevamo parlato qualche mese fa su questo blog.

Finalmente, la vicenda sembra essersi chiusa. E con un ‘esito positivo: Fouad è stato liberato.

Si tratta comunque di un buon segnale, anche per i tanti altri blogger ancora in prigione.

Via Pandemia