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Gruppi musicali & motori di ricerca…

//www.somosalbum.com

Scegliere un nome per una band o un progetto musicale non è mai stata cosa facile: oggi lo è ancor meno.
Già, perché non solo bisogna trovare un nome che sia o facile da ricordare o che quantomeno sia originale e vi distingua dalla massa; bisogna anche evitare, possibilmente, di confondersi con artisti che magari non conoscete minimamente e risiedono dall’altra parte del globo: in un mercato mondiale della musica digitale chiamarvi come un gruppo africano o giapponese potrebbe non solo non essere d’aiuto e far perdere potenziali introiti, ma persino portare a grane legali in qualche caso.

Ne sanno qualcosa tutti coloro che hanno dovuto cambiar nome anche solo per alcuni mercati: per esempio le Puffy AmiYumi, che in Giappone si chiamano solo Puffy e nel resto del mondo cercano di evitare confusione con la miriade di soprannomi demenziali utilizzati negli anni da Sean Combs (Puff Daddy, P.Diddy e via dicendo).

Nell’era di Internet bisogna contare anche un altro elemento: il fattore Google (!)
Ne sanno qualcosa i messicani Album, che con un nome così assurdo sono irreperibili sui motori di ricerca, persi tra migliaia di pagine che contengono la parola di uso comune che si sono scelti come nome d’arte.
Il rimedio? Il nuovo album degli Album (ci si perdoni il gioco di parole…:)) si intitola “Cancer Baby”.

Di sicuro questo titolo li aiuterà a essere meno sepolti da una massa di pagine web; certo non è esattamente all’insegna del buon gusto. Ma da quelle parti in fatto di originalità nei nomi devono avere qualche problemino; un MC ospite nel brano “El himno de la generacion” si chiama con un nome forse ancora più assurdo dal punto di vista dei motori di ricerca: “Porno”… :D

Immagine tratta da www.somosalbum.com.

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A che ora chiude questo forum?

Che cos’è un blog? O un sito web? Molte cose. Il primo diciamo che può essere il diario personale di qualcuno o lo spazio in cui una o più persone parlano più o meno quotidianamente di qualcosa mediante dei “post” che possono (o meno) essere commentati. Che poi sia lo spazio personale di uno studente su MySpace o altro sito gratuito, il blog di un professionista sul proprio dominio .it o .com, o qualcosa di collegato alla redazione di una pubblicazione come nel caso di Mytech, cambia poco.

Il secondo può avere diversi significati e utilizzi: può essere solo pubblicitario di un marchio o un prodotto senza venderlo (come uno spot televisivo), servire a fare e-commerce puro e semplice, a fornire servizi dei tipi più disparati, a pubblicare materiali digitali di qualsiasi tipo senza fini commerciali; e via dicendo. Può ovviamente essere un ibrido di qualcuna delle cose che abbiamo citato.

A volte è curioso come invece sulla Rete certe cose prendano vita propria: penso (e scusate la prima persona) :) ad esempio a certi commenti apparsi proprio qui in calce ad articoli, spesso a firma del sottoscritto.
Alcuni thread – dal serio al faceto – vivono per conto proprio anche un anno e più dopo l’uscita del post originale. Il post sull’aspirapolvere Roomba e sul fratellino lavapavimenti Scooba (peraltro non penso ancora disponibile sul mercato italiano in maniera ufficiale…) sembra essere il caso più lampante: qui addirittura un articolo datato 20 maggio 2007 si è trovato a un anno di distanza ad avere qualcosa come un’ottantina di commenti, quasi una specie di forum italiano non ufficiale su un prodotto.
Il fatto che poi quello spazio non fosse inteso come forum conta poco.

Ma d’altra parte in tredici anni di Rete chi scrive ne ha viste di tutti i colori: non siamo ancora al livello della persona che scrisse in una mailing list dedicata ai fumetti e – notando il flusso interminabile di messaggi – chiese quasi con preoccupazione: “Ma a che ora chiude questo forum?” :)

Si ringrazia Nicola D’Agostino per l’ispirazione.

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Un milione di giradischi USB

Un milione: tanti sono i pezzi venduti da ION Audio per i propri giradischi USB (alla faccia di chi dice che il vinile è morto?).
Questi simpatici apparecchi, prezzati da 99 a 249 dollari, sono dotati di software EZ Vinyl Converter per convertire il vinile in file per computer e cd sfruttando una semplice connessione USB. Ci sono anche modelli per conversione diretta a iPod o CD senza neppure passare per un PC, e ION non ha neppure dimenticato altri popolari supporti del nostro passato recente, realizzando anche convertitori di cassette audio e VHS.

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Arrivano le schede madri per il Web 2.0

Lo scorso autunno diverse testate di informazione dedicarono attenzioni alla motherboard P5E3 Deluxe/WiFi-AP di Asus che incorporata una versione minimale di Linux su ROM da cui avviare il computer pochi istanti (15 secondi circa) ed averlo pronto all’uso su Internet e in maniera alternativa al sistema installato dall’utente su disco.
logo splashtopAll’epoca ci fu chi chiamò la scheda di Asus come la motherboard per il Web 2.0 perché questa particolare versione di Linux che si chiama Splashtop ed è prodotta dalla DeviceVM incorpora sia Skype che -sorpattutto- il browser Firefox con tanto di plugin Flash e persino la possibilità di archiviare i bookmark.

Quella che l’anno scorso era ancora una novità riservata a pochi modelli sta ora per sbarcare in massa sul mercato: Splashtop, che Asus chiama Express Gate, finirà su milioni di schede madri. Joe Hsieh, general manager del settore per Asus, conferma che “in risposta a eccellenti reazioni del pubblico, intendiamo diffondere Express Gate su tutta l’offerta delle nostre schede madri” sottolineando che “gli utenti vogliono accendere e spegnere i loro PC come un dispositivo qualsiasi”.
E magari usarlo per andare subito online e approfittare dei siti e servizi del Web 2.0 senza avere a che fare con sistemi operativi sempre più lenti e ingombranti, aggiungiamo noi.

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MCPS-PRS: la musica in Internet sta salvando il mercato

Neanche un mese fa parlavamo del boom di royalties musicali per la britannica PRS anche grazie a YouTube; adesso una conferma: escono i dati del 2007 e si scopre che l’alleanza MCPS-PRS – equivalente inglese della SIAE – ha distribuito ad autori ed editori la somma di mezzo miliardo di sterline.

//www.mcps-prs-alliance.co.uk

“E’ stato scritto molto” – dice Steve Porter, capo dell’alleanza – “in merito allo stato del mercato musicale, ma questi risultati mostrano un trend positivo nell’utilizzo di musica in ogni settore del nostro business”.
In poche parole: merito soprattutto di iTunes, ma anche di YouTube e – secondariamente – dei live e di altri tipi di licenze di utilizzo. Creatività, tecnologia, innovazione e un pizzico di apertura mentale stanno sconfiggendo le perdite generate dal crollo di vendite dei cd.
E se la vostra etichetta discografica non è anche operante nel campo editoriale beh… ci dispiace per voi…! ;)

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Tophost.it: “abbiamo subito una truffa informatica”

Attacco a Tophost.it, popolare ed economico fornitire di servizi di hosting e nomi di dominio; dice un comunicato dello staff della società: “Dalle ore 18.17 del 24/05/2008 abbiamo subito una truffa informatica. Un truffatore informatico, ha alterato la pagina del pagamento PayPal presente nel nostro sito web dirottando i pagamenti verso il proprio account PayPal. Al momento ogni funzionalità è stata corretta e la pagina dirottatrice è stata messa in sicurezza. Gli ordini vengono processati normalmente.”

Il messaggio che informa dell’accaduto è della mattinata successiva (ore 10:36 del 25/05); la società è corsa rapidamente ai ripari: “Domani verificheremo tutti gli ordini con i pagamenti dirottati e ci faremo carico di attivare tutti i rinnovi e tutti gli ordini pervenuti. Per aiutarci in questo aprite i ticket inviandoci le mail di conferma del pagamento che tra l’altro non sono riconducibili a Tophost. Abbiamo aperto la segnalazione verso PayPal e vi terremo informati sullo stato delle cose.”

Brutta storia, ma se non altro ottima reazione del sito “vittima” del dirottamento dei fondi… probabilmente, vista la modalità utilizzata per la truffa e il fatto che negli estratti conto dei vari clienti truffati si leggeraà un destinatario diverso da Tophost, non dovrebbe essere troppo arduo quantomeno restituire i denari ai legittimi proprietari…