L’undici Luglio stavo cercando su Flickr qualche fotografia che mostrasse le code nei negozi per la corsa all’acquisto del nuovo iPhone. Come spesso succede in questi casi, sono finita da tutt’altra parte e mi sono ritrovata a salvare su del.cio.us alcune foto del Newton MessagePad, il palmare che Apple ha lanciato nel 1993. Non potevo immaginare che quella stessa sera avrei finalmente avuto l’occasione di vederne uno dal vivo.


[Crediti: "Newton and iPhone: ARM and ARM" di blakespot]

Il Newton ha visto varie incarnazioni, dal ’93 al ’97. Si può definire come il primo palmare commercializzato nella storia. Purtroppo però i suoi tempi non sono stati tra i più felici: Apple attraversava un periodo difficile e il dispositivo esordiva in un mercato ancora immaturo.
Il Newton era costoso oltre che “futuristico”. Commercialmente parlando si è trattato di un flop.
Anche se…
… a distanza di anni c’è chi lo usa ancora oggi e non se ne separerebbe mai. In rete si possono trovare community e directory di software scaricabile. Su eBay c’è un florido commercio di accessori e componenti di ricambio.

Oggi tutti sembrano volere un iPhone.
Ma iPhone non è un iPod Wi-fi con dentro un telefono.
iPhone è un’evoluzione del Newton, quell’oggetto bistrattato e preso in giro perché il sistema di riconoscimento della scrittura partoriva ogni tanto pensieri propri.

Del favoloso Newton ho sempre sentito parlare – la sua epoca non era la mia. Ho letto documentazioni, articoli, raccolto immagini… ma non mi era mai successo di poterne vedere uno all’opera.
Fino alla sera dell’undici, postata da Michela nei giorni scorsi.
Lucio banna la parola cellulare e per parlare di iPhone salta fuori con uno degli ultimi modelli di MessagePad, che archivia dieci anni di scritture, interviste, contatti e appunti. Funziona perfettamente e ha un’ottima libreria di applicazioni. Il design sarà ormai anacronistico, ma ti rendi conto che sono gli oggetti come questo a fare la storia, a scandire l’evoluzione della tecnologia a servizio dell’uomo.
E’ stato emozionante vedere quell’oggetto per la prima volta, e immaginare quale nuova prospettiva abbia potuto effettivamente donare a quegli anni, a chi è stato in grado di capire di cosa si trattasse e su quale evoluzione stesse gettando le basi.

Fantastico: se prima volevo un iPhone, ora voglio anche un Newton.
Lucio, me li pagherai :)


5 Commenti

Di: Nicola D'Agostino in 16 Luglio 2008

Sul confronto Newton/iPhone segnalo proprio su questo blog una cosa apparsa proprio un anno fa:

http://blog.mytech.it/index.php/2007/07/16/liphone-e-i-newton/

nda (che ha un eMate 300 e mezzo)

Di: Barbara in 17 Luglio 2008

è quel “e mezzo” che mi inquieta :)

Di: Nicola D'Agostino in 17 Luglio 2008

È un modo di dire (letto anche in ambito di retrocomputing) che l’altro esemplare è rotto, incompleto o comunque non funzionante. Esteticamente però è perfetto. :)

nda

Di: calculator in 19 Luglio 2008

Il Newton è davvero significativo e ho giocato con grande piacere su un Messagepad 140 recuperato. E’ l’epoca del Concerto di Compaq (un pc portatile con Pen Windows) e del PalmPilot: esempi di come diversi produttori hanno interpretato nei primi Anni 90 la stessa utopia tecnologica, prima dell’inevitabile ridimensionamento. Certamente in pochi hanno le risorse e il coraggio per scommettere su idee nuove.

Di: il blog di mytech » Blog Archive » Tutti pazzi per l’iPhone in 30 Luglio 2009

[...] muove tra vari Mac, vari iPhone (una versione pre- e una post-undiciluglioduemilaotto) e… un Newton del ‘97 (ebbene sì, sono più di dieci anni che non se ne separa) mentre ci parla degli [...]

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