Quando un anno fa ho visto al cinema “Le regole del gioco” (“Lucky You” in inglese) con Eric Bana incallito giocatore di poker, non avrei mai immaginato che a breve sarei entrata anch’io in una bisca di soppiatto (ok, Eric giocava a Las Vegas, non aveva bisogno di tanti sotterfugi). Insomma, il mio capo è in vacanza e io (con il beneplacito del Monopolio di Stato, devo dire a mia discolpa) ne approfitto per *testare* qualche sala da gioco virtuale.

Un amico mi ha parlato bene di PokerStars (che si vanta di essere la sala da poker più grande al mondo) e io non mi sono fatta pregare. Ho frequentato la Scuola di Poker e ho scaricato il software. Mi sono avvicinata cautamente ai tavoli con puntate basse e ho approfittato dei mille dollari che mi hanno caricato sul conto (promettono poi di rifornirmi ulteriormente).

Tra una puntata e l’altra butto l’occhio sulla lista dei tornei prossimi venturi (su Gioco Digitale, il primo network italiano di poker legale) e mi perdo nell’interminabile elenco delle sale da gioco virtuali (con tanto di classifica – scopro qui che PokerStars ha ottenuto un voto di 8,53/10 ed è al terzo posto) stilata da PokerListings Italia, che si presenta come un meta-sito sul poker dal piglio assai autorevole (al momento sto scaricando il Calcolatore di Probabilità per il Poker perché sono fermamente intenzionata a migliorare la mia tecnica di gioco).

Mentre proseguo il mio aggrovigliato cammino verso l’acquisione della sapienza pokeristica, faccio appena in tempo ad arrivare sulla home di Titan Poker (il migliore, stando alla classifica di PokerListings Italia) quando qualcuno mi butta sulla scrivania il Corriere della Sera di oggi. Piero Ostellino lamenta: “A quando, allora, la comparsa di una «Merlin del poker on line» che ne ripristini legalità e moralità, non abolendolo, ma tassandolo come tassa tutti gli altri cittadini?”. Ecco, ora non mi diverto più. Uffa.


6 Commenti

Di: Hermes in 23 Ottobre 2008

L’hai letto l’articolo sul Poker del Corriere della Sera?

Di: michela in 24 Ottobre 2008

No! Grazie Hermes per la segnalazione :)

Di: Nitor in 17 Novembre 2008

Anch’io ho iniziato a “studiare Poker” ultimamente, lo trovo un’ottima ginnastica per la mente, e se ci si applica si riescono a guadagnare anche un po’ di soldini.

Però su Internet c’è molta confusione in proposito, migliaia di siti di nessun valore, spesso scritti in un italiano terribile (traduttori automatici probabilmente).

Ne ho trovati pochi che meritino di essere seguiti, e ve ne segnalo uno: Gli squali del Poker (PokerSharks).

E’ scritto in modo corretto e anche brillante, e ha una guida al Poker che parte dai livelli base e si sta completando di giorno in giorno.

Di: Asso in 20 Gennaio 2009

Io mi sono appassionato a questo strepitoso gioco circa tre anni fa, oggi si sta divulgando sempre più, ne sono molto contento.
Per chi avvicina al poker online non è semplice segliere una poker room, nascono come i funghi, oggi di quelle legale ce ne sono all’incirca 35 ma altre verranno, se cercate una guida su come sceglierle o recensioni dettagliate visitate il sito fulldassipoker.net

Di: Si però in 2 Febbraio 2009

Si, però attenzione ai truffatori!!!
Andate solo sui siti autorizzati dal Monopolio di Stato.
AAMS
Guardatevi da tutto il resto ed evitatelo come la peste.

Di: keprezzi.it in 9 Maggio 2009

La penso come asso, lo stato dovrebbe trovare un altro modo per guadagnare!

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