Vi scrivo da una fantastica Hammer Limousine – niente male come ufficio, vi posso assicurare! Stiamo percorrendo (ore 15.30 circa di mercoledì 15 ottobre) corso Buenos Aires a Milano. Io ho per le mani il nuovo Asus Eee Pc 901 appena presentato e sto navigando su Mytech. Il lancio ufficiale del netbook sarà il 24 ottobre a Copenaghen. Questo modello – solo con Windows - costerà 400 euro e sarà venduto solo con Tim. E non c’è bisogno di chiavette: ora il necessario per navigare è tutto embedded.
Ieri su MyTech abbiamo parlato del lancio della nuova versone di OpenOffice, la suite open source di maggiore successo in ambito produttività.
In seguito al rilascio dei download della 3.0 il successo di pubblico è stato talmente alto da mandare offline il sito.
Oggi compare una pagina minimale contenente i link per i download localizzati, in attesa di tornare alla normalità.
Simpatica la constatazione fatta da PC World dopo l’annuncio ufficiale del nome attribuito alla prossima versione dell’OS di Microsoft.
Abbandonando il poco fortunato “Vista”, si passa a “Windows 7″, un nome che come detto da Mike Nash deriva semplicemente numero di versione.
Secondo Nash il conteggio deriva da Windows 3.11 (3), Windows 98 (4), Windows XP (5) e Windows Vista (6). Ma come fa notare PC World, che fine hanno fatto Windows 95 o Windows 2000, versioni di certo non meno importanti delle altre menzionate?
LINK
Today @ PC World If Windows 7 Is the Seventh Windows, What Were 4, 5 and 6?
Sul sito di GeoEye sono presenti le gallery di immagini in alta risoluzione inviate dal satellite GeoEye-1, in orbita dai primi di Settembre.
GeoEye fornisce immagini commerciali, e grazie ad un accordo con Google sia Google Earth che Google Maps godranno di un maggiore dettaglio.
LINK
GeoEye › Gallery
http://www.technewsworld.com/story/64783.html
Questa é la cifra raggiunta dal cellulare basato su Android.
I dati arrivano da T-Mobile. Il G1 é atteso per il 22 Ottobre.
Sarà particolarmente interessante osservare quale impatto potrà avere la piattaforma aperta di Google sul mercato iPhone, soprattutto in ambito di sviluppo di software mirato.
Steve Rubel su Micropersuasion, sostiene che il più importante dato cui far riferimento per valutare un sito (o più precisamente la capacità di influenza che ha un sito) sia il PageRank di Google: quindi, non solo sarebbero numeri vuoti quelli delle page views e degli unique visitor, ma anche quelli alternativi che via via son stati indicati: per esempio, il “tempo passato sul sito“, che Nielsen/NetRatings aveva eletto l’anno scorso a criterio.
Steve Rubel mi sembra spesso convincente nelle sue analisi. Quindi anche questa volta seguo il suo ragionamento: a) il Page Rank non favorisce le scorciatoie, è necessario avere buoni contenuti per avere un buon PageRank, contenuti buoni premiati dai link degli altri siti.
b) il PageRank consente di esercitare una vera influenza sugli utenti, visto che è un’inluenza che si esercita al massimo livello di interazione: Google.
c) PageRank è democratico e universale: tiene conto dell’intero ecosistema Web. Insomma un buon PageRank indica che il sito non è solo apprezzato in un circolo autoreferenziale (anche se su questo non sono così certo…).
Insomma, mi sembra un punto di vista interessante…


