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Dolly Parton e… Internet Explorer 8?

È un’accoppiata decisamente insolita quella formata da Dolly Parton e dal browser di casa Microsoft.

Eppure, come segnala Cnet News, su YouTube si trova anche questo: un filmato ufficiale in cui la pettoruta attrice e cantante country tesse le lodi della funzione Web Slice di Internet Explorer 8, impiegata sul suo sito web.

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Il Bookmark Sync di Chrome approda su Macintosh

All’inizio di novembre, la sincronizzazione dei bookmark ha fatto il suo esordio ufficiale su Google Chrome per Windows.

È finalmente giunto il momento anche per gli utenti Macintosh.

Mac Chromium 4.0.246.0 (31808) - sync bookmarks - Success!

La sincronizzazione dei bookmark su Mac è presente per ora solo su Chromium e compare solo lanciando il browser da Terminale con l’opzione --enable-sync.

Ad una rapida prova la procedura è sostanzialmente identica a quella su Windows e funziona senza problemi tant’è che ha amalgamato i preferiti presenti su tre copie del browser di Google in uso su tre sistemi operativi diversi, Windows Xp, Vista e Mac OS X.

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Cinque anni di Firefox

Oggi, 9 novembre 2009, il browser di Mozilla compie cinque anni.

Durante la giornata raccoglieremo e condivideremo qui sul blog di Mytech alcune delle iniziative grandi e piccole con cui sviluppatori, addetti e utenti hanno deciso di festeggiare l’anniversario di Firefox.

Da Spread Firefox ecco un breve cartone animato che ripercorre la nascita e gli obiettivi della “volpe di fuoco”:

Dall’account su Flickr di Christopher Blizzard, “Open Source Evangelist” di Mozilla, ecco una torta fatta per il “Firefox Developer day” a Tokyo:
5 Years of Firefox Cake at Japan Developer Day

Un’altra torta è stata fatta da bulgari e si può ammirare -con tanto di scritta in cirillico- nel set di foto dei festeggiamenti tenuti a Sofia.
Firefox 5 - Sofia

Francesco Lodolo, membro dei localizzatori italiani di Mozilla, ha invece creato questa mano di carte da gioco di Firefox:

Firefox Royal Flush

Se poi siete in vena di decorazioni ci sono delle immagini da stampare, ritagliare ed usare come maschera per gli stencil (o per giochi di luce):

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SUCCEED, l’anti-FAIL

Il meme FAIL è ormai entrato nell’uso corrente, e non solo online, per definire tutti quegli insuccessi piccoli e grandi in cui incappano individui, gruppi di persone ed aziende ma anche animali, macchinari, strutture e così via.

succeedblog.pngPer provare ad esorcizzare la “corsa al FAIL” e in particolare la pratica diffusa di applicare a caratteri maiuscoli questa parola su immagini da far poi circolare, ecco l’altrettanto sgrammaticato SUCCEEDBlog che rifà il verso al noto FAILBlog.

Speculare a quest’ultimo, il SUCCEEDBlog si presenta invece come “una raccolta dei successi più epici grandiosi e stupefacenti che ci siano”. Non importa che si tratti di realizzare con successo un hamburger gigantesco, una torre fatta di LEGO o uno skateboard circolare, ecco un sito web su cui sono tutti documentati e pronti ad essere ammirati e condivisi.

Potete inviare testi, link, foto e video dei vostri successi, tramite una pagina apposita per le segnalazioni, che se approvate verranno pubblicate, ovviamente corredate del marchio “SUCCEED”.

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Caro amico, hai rotto le balle (con il tuo spam)

Si chiama “Hai rotto le balle” ed è una spiritosa iniziativa italiana di sensibilizzazione contro le “barze” in PowerPoint, i tempestivi avvisi su virus pericolosissimi, “video pazzeschi” e tante altre e-mail inutili, fastidiose e talvolta anche dannnose che infestano le nostre caselle.

Il sito offre di occuparsi di amici (?), parenti e contatti vari che insistono nel girarci per posta elettronica tutto ciò che trovano online, inviando loro una “lettera anonima ed educata” per provare a fargli capire che sarebbe il caso di smetterla (di rompere le balle, ovviamente).

hairottoleballe.com

Per verificare il funzionamento (ed i toni) ho fatto da cavia autosegnalandomi al servizio.

Ecco di seguito il testo del messaggio arrivatomi da “Ha rotto le balle”, che nel campo del mittente riportava l’invito “Ascolta la tua coscienza”. ;-)

From: “Ascolta la tua coscienza”
To: destinatario@server
Subject: Cessa e desisti

Ciao Destinatario,

un tuo conoscente ti ha spedito questo messaggio per cercare di convincerti a *desistere* dall’abominevole opera di spam che da tempo perpetri nei suoi confronti.

L’email è uno strumento importante e non è bello trovarlo intasato tutti i giorni da immondizia di vario tipo.
In particolare, si rivelano spesso assai fastidiose:

* catene di sant’Antonio
* leggende urbane
* barzellette
* immagini divertenti
* (se l’email contiene un allegato moltiplica per due il fattore di fastidio)

La prossima volta che ti capita di trovarti ad inviare una mail contenente quanto sopra, pensaci due volte, e magari scrivi prima (senza copiaincolla!) al diretto interessato chiedendo il permesso di inoltrargliela. E’ frustrante quando tutta la corrispondenza che arriva da una data persona è frutto di copia-incolla o inoltri di mail ricevute da altri.

**Ti invitiamo cortesemente a desistere**.

Grazie mille,
un amico.

ps: puoi trovare le regole di buona educazione nella stesura di una mail su

http://hairottoleballe.com/etiquette

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This is (not) it: la contestazione dei fan di Jacko è online

Il mondo del business voleva vedere Michael Jackson dal vivo, mentre noi fans lo volevamo vivo!” – è questo lo slogan principale di una curiosa campagna partita dalla Rete prima dell’uscita del film-documentario-concerto “This is it“, con la quale un gruppo di fan dell’artista intende contestare l’operazione commerciale – legata peraltro anche a uscite discografiche online e in cd – e dire la propria su quello che il film avrebbe omesso di mostrare. Il nome dell’operazione è “This is not it”, e il relativo sito web è www.this-is-not-it.com.

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Ecco alcuni brani del comunicato tradotto in parecchie lingue (tra cui un perfetto italiano):

“Non vedrete Michael Jackson perdere peso all’improvviso e in modo drastico, in seguito allo stress e ai potenti farmaci, che gli venivano iniettati, arrivando il giorno della sua morte a pesare circa 49 kg.
Non vedrete Kenny Ortega (regista sia del tour che del film) aiutare Michael a salire le scale, imboccarlo e tagliargli il cibo.
Non vedrete la sua crescente angoscia. In maggio infatti, dopo un periodo di prove che durava fino a 10 ore al giorno, Michael Jackson ha detto ad alcuni dei suoi fans più fidati di non essere pronto a fare 50 concerti e che era sicuro di aver firmato un contratto che ne includeva soltanto 10. Ha detto loro che si sentiva sotto pressione e che il programma prefissato, non prevedeva abbastanza giorni di pausa.
Non vedrete Michael Jackson quando salta le prove per la sua debolezza e nemmeno il suo coreografo andare a casa sua per prelevarlo e accompagnarlo agli studi.
Non vedrete Michael Jackson quando rimaneva sveglio tutta la notte, a causa di un’insonnia cronica peggiorata dalla tensione costante a cui era sottoposto. Infatti, è proprio per questo motivo che medici criminali e senza scrupoli lo riducevano in uno stato confusionale durante il giorno e in coma anestetico durante la notte.”

Parole pesanti, tutte da verificare, senza dimenticare che sulla morte del cantante c’è un’indagine ufficiale tuttora in corso.
Curiosa comunque la campagna online, che si avvale tra l’altro di video su YouTube che raccolgono citazioni e testimonianze.