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I neologismi di Chat Roulette

Il successo di un prodotto o servizio si misura anche dall’impatto che ha sul vocabolario delle persone. E Chat Roulette, il sito che offre di fare videochat via Internet con altri utenti scelti a caso, sembra aver già dato il suo contributo nelle sue poche settimane di esistenza.
Come? Introducendo nella lingua inglese due nuovi modi di dire.

nextedSono entrambi legati all’azione di “scartare” il partner che Chat Roulette ha appena proposto premendo il pulsante “Next” per vedere com’è quello successivo (e molto probabilmente scartare anche lui).

Uno dei neologismi è un verbo, usato al participio passato: nexted.
Lo illustra Casey Neistat nel suo breve (e divertente) documentario su Chat Roulette descrivendolo come
1) “l’essere scartati, rifiutati, insultati a freddo”
2) “l’azione che un totale sconosciuto fa premendo il pulsante Next”

L’altro neologismo è segnalato da Urban Dictionary ed è ancora più conciso: consiste nella combinazione di tastiera F9 che si può usare per chiudere la comunicazione e ritentare la sorte.
Ecco un esempio d’utilizzo in una conversazione:

Dude 1: “I was thinking of trying to start a long-term devoted relationship with Maria.”
Dude 2: “Not gonna happen. She straight F9s dudes.”

Traduzione libera in italiano del sottoscritto:

Amico 1: “Stavo riflettendo su provare a cominciare una relazione seria con Maria.”
Amico 2: “Impossibile. Fa F9 con i ragazzi.”

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Ballot screen: e gli altri browser?

Firefox, Chrome, Safari, Opera e Internet Explorer: sono i browser che compaiono immediatamente nella schermata di scelta che Microsoft proporrà agli utenti europei di Windows 7 dietro pressione della Comunità Europea.
La scelta in realtà è complessivamente tra 12 programmi di navigazione web.

Vediamo allora di approfondire il resto dei browser inclusi nell’iniziativa “Browser Choice Screen”:

browser ballot 02
browser ballot 03

Maxthon è probabilmente il più noto del gruppo e tra gli investitori di questo browser proprietario israelo-cinese (molto diffuso in Cina) c’è anche Google.

K-Meleon è un veterano del web: è in circolazione almeno dal 2003, è basato su codice del progetto SeaMonkey (ex Mozilla suite) ed è distribuito gratuitamente sotto licenza GPL

Flock è open source come Firefox (sul cui codice è basato) e da anni sta cercando di imporsi come “browser sociale”, grazie alle modifiche ed aggiunte che integrano siti “Web 2.0″, servizi e social network.

Avant Browser è un browser gratuito ma con licenza proprietaria nato originariamente come clone di Opera e con il motore di Internet Explorer. Nel tempo si è arricchito di numerose funzioni proprie ed è localizzato in numerose lingue.

Sleipnir è un browser proprietario che viene dal Giappone, dove pare abbia una percentuale di mercato che è arrivata al 6%.

Anche Slim Browser è in cicolazione da diversi anni: questo browser freeware proprietario è prodotto dalla FlashPeak, software house cinese.

Di origine cinese è infine anche Green Browser, browser gratuito compatibile con Maxthon in quanto a plug-in ed aggiunte.

Concludiamo con una considerazione: nonostante la natura “indipendente”, in realtà tutti questi browser usano le tecnologie dei “grandi”, aspetto tecnico da non sottovalutare. Il motore di rendering Trident di Internet Explorer è infatti sfruttato anche da Maxthon, Avant Browser, Slim Browser e Green Browser. Al Gecko di Firefox si appoggiano invece Flock, K-Meleon e Slepnir che però può usare anche Trident.

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A volte ritornano…

…e creano software per iPhone.

billatkinsonphtocard-iconÈ il caso di Bill Atkinson, che dopo essere stato tra i creatori dell’Apple Lisa, del Macintosh, di MacPaint e di HyperCard, per anni si è dedicato quasi esclusivamente alla fotografia di natura e paesaggi.

Ora si è cimentato anche lui con lo sviluppo per iPhone fondendo le sue due passioni.

Sull’App Store è disponibile “Bill Atkinson PhotoCard” software con accluso servizio per creare ed inviare cartoline personalizzabili in forma elettronica oppure stampate ed inviate al destinatario (attraverso le poste statunitensi). Insieme al software sono accluse 150 foto scattate da Atkinson, liberamente utilizzabili come sfondi.

Dell’applicativo esiste anche una versione Lite, gratuita e limitata a un piccolo sottoinsieme di immagini e che permette solo l’invio online delle cartoline.

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Gli indirizzi sospetti di Shady Url

Da qualche giorno è disponibile online un nuovo servizio che prende in giro la pratica di abbreviare gli indirizzi di siti e pagine web, adottata di recente anche da Google, Facebook ed altre realtà di primo piano di Internet.

shadyurlShady Url ci scherza un (bel) po’ su e propone un sistema per effettuare tecno-goliardate.

Il suo motto è eloquente. “Don’t just shorten your URL, make it suspicious and frightening”, ovvero: non accorciate i vostri url, rendeteli sospetti e inquietanti.

Qualsiasi indirizzo, anche il più innocente, una volta dato in pasto a Shady Url, ci viene restituito trasformato in uno costellato di termini illegali, pericolosi o imbarazzanti: sesso, terrorismo, virus informatici, filesharing non autorizzato e così via.

Volete qualche esempio?
Eccovi serviti: l’indirizzo del blog che state leggendo è stato “abbreviato” in http://5z8.info/torrentEverything_r8h7z_titstitstitstits, il mio sito web personale in http://5z8.info/dogfights_k3p7x_alqaeda-message-boards mentre lo stesso Shady Url può essere raggiunto usando http://5z8.info/trojan_r8r5_open.exe

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Le percentuali bulgare di Firefox

In Bulgaria Mozilla Firefox pare aver superato Internet Explorer ed essere diventato il web browser dominante.

Lo riferisce Bogomil Shopov, sostenitore e attivista di Mozilla che rimanda a dati raccolti e divulgati da Gemius Ranking sulle visite ai siti bulgari da parte di utenti bulgari.

Quote di mercato browser in Bulgaria

Nelle statistiche si vede che in due anni e mezzo il browser di Microsoft è passato dal 75% all’attuale 43% mentre Firefox si aggira sul 45%.
I due sono seguiti a considerevole distanza da Opera che è sopra il 5% e Chrome, sopra il 4%, mentre ultimo c’è Safari con percentuali trascurabili.

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iTunes Store verso i 10 miliardi di download

Apple iTunes - verso i 10 miliardiDopo sette anni di attività l’iTunes Store è ormai prossimo a raggiungere quota 10 miliardi di canzoni scaricate.

Da un’occhiata al contatore il nuovo traguardo è questione di giorni e come in passato Apple ha deciso di trasformare l’avvenimento in un evento promozionale con tanto di concorso.

Chiunque “aiuti” l’iTunes Store a raggiungere i 10 miliardi di download musicali comprando un brano o anche solo compilando un modulo concorre a vincere una carta regalo iTunes da 10.000 dollari statunitensi.

Chi vuole avere maggiori informazioni sull’iniziativa può possibile consultare il regolamento del concorso.