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pip.io in azione

Il servizio di social messaging via web, pip.io oggi ha aperto ufficialmente le porte.
Secondo Internet News nella sua fase di beta test aveva accumulato circa diecimila utenti, numero che si è subito raddoppiato nelle ultime ore.

Insieme a Barbara Ripepi abbiamo fatto qualche prova d’utilizzo.
Eccovi di seguito alcune immagini e considerazioni pratiche.

pip.io (in azione)

L’interfaccia di pip.io è esteticamente gradevole e richiama esplicitamente l’aspetto dei principali client di Instant Messaging. Contatti, chat e “stanze” funzionano allo stesso modo.
Oltre a questo ci sono i messaggi, più o meno pubblici, scritti nello stream, sulla falsariga di Twitter.

pip.io - chat, apps e nuova stanza

Secondo il fondatore di pip.io è possibile continuare a usare Facebook o Twitter o altri siti dall’interno del servizio.
L’interazione dovrebbe avvenire tramite le applications, aggiunte modulari presenti nel “Pip.io App Store”. Peccato però che al momento ce ne siano solo quattro e di queste l’unica utilizzabile è un banale lettore di feed, che si è tralaltro mostrato lento nel funzionamento (problema condiviso anche dalle stanze).

Pip.io

La gestione dei messaggi nello stream di un profilo crea qualche problema di spazio e leggibilità. Come si può notare nella schermata, le risposte vengono gestite su finestre differenti; nel caso in cui si abbia a che fare con le immagini, l’area di lavoro si riempie ulteriormente. Chi utilizza schermi non particolarmente ampi potrebbe avere qualche problema di sovrabbondanza di elementi.

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iPad: alla scoperta dell’interfaccia

Lo sviluppatore scozzese Fraser Speirs ha assemblato su Flickr un set di immagini tutto dedicato all’interfaccia utente dell’iPad.

Il materiale di partenza è quello già noto dei video promozionali e della presentazione del 27 gennaio da cui Speirs ha estratto e annotanto più di cinquanta schermate. Poi, con la collaborazione di vari utenti, sono state evidenziate ed annotate le tante novità e peculiarità del tablet di Apple e dei suoi programmi.

Tra i molti elementi interessanti che emergono dalle immagini c’è l’impiego a profusione di finestre modali e controlli a comparsa, l’aggiunta di nuove animazioni per dare feedback e l’evoluzione della gestualità Multitouch pinch come strumento di esplorazione dei dati.

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Su Twitter l’addio del CEO di Sun

Dopo aver annunciato le dimissioni sul blog ufficiale, Jonathan Schwartz ha scelto Twitter per il suo addio a Sun Microsystems.

Jonathan Schwartz'  resignation Tweet

Proveniente dal mondo NeXT, Schwartz è stato amministratore delegato di Sun per quasi cinque anni ed ha lasciato il suo ruolo in seguito all’acquisizione di Sun da parte di Oracle.

Gli si possono rinfacciare tante cose, tra cui probabilmente il non aver saputo risollevare le sorti di Sun con una strategia tutta basata sull’open source, ma è stato indubbiamente un pioniere della comunicazione aziendale online e il suo micromessaggio di oggi lo conferma.

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Firefox for Mobile: l’evoluzione di Fennec

Dopo più di due anni di sviluppo Mozilla ha reso disponibile la prima release di Fennec, ovvero “Firefox for Mobile”.
A corredo dell’articolo pubblicato su Mytech.it ecco alcune schermate con cui confrontare aspetto ed interfaccia della primissima versione alfa con quella definitiva (la terza e ultima Release Candidate per la precisione).

La pagina about:firstrun ovvero la schermata con cui si accolgono gli utenti e si spiega loro il funzionamento del browser. Ecco quella di Fennec 1.0 alpha 1:

Fennec 1.0a1 - about:firstrun

e quella di Fennec 1.0 rc3:

Fennec 1.0rc3 - about:firstrun

La schermata iniziale dei bookmark in Fennec 1.0 alpha 1:

Fennec 1.0a1 -  bookmarks

e in Fennec 1.0 rc3:

Fennec 1.0rc3 - bookmarks

Ecco infine le preferenze nella alpha 1

Fennec 1.0a1 - Preferences

e nella 1.0 rc3:

Fennec 1.0rc3 - preferences