Il servizio di social messaging via web, pip.io oggi ha aperto ufficialmente le porte.
Secondo Internet News nella sua fase di beta test aveva accumulato circa diecimila utenti, numero che si è subito raddoppiato nelle ultime ore.

Insieme a Barbara Ripepi abbiamo fatto qualche prova d’utilizzo.
Eccovi di seguito alcune immagini e considerazioni pratiche.

pip.io (in azione)

L’interfaccia di pip.io è esteticamente gradevole e richiama esplicitamente l’aspetto dei principali client di Instant Messaging. Contatti, chat e “stanze” funzionano allo stesso modo.
Oltre a questo ci sono i messaggi, più o meno pubblici, scritti nello stream, sulla falsariga di Twitter.

pip.io - chat, apps e nuova stanza

Secondo il fondatore di pip.io è possibile continuare a usare Facebook o Twitter o altri siti dall’interno del servizio.
L’interazione dovrebbe avvenire tramite le applications, aggiunte modulari presenti nel “Pip.io App Store”. Peccato però che al momento ce ne siano solo quattro e di queste l’unica utilizzabile è un banale lettore di feed, che si è tralaltro mostrato lento nel funzionamento (problema condiviso anche dalle stanze).

Pip.io

La gestione dei messaggi nello stream di un profilo crea qualche problema di spazio e leggibilità. Come si può notare nella schermata, le risposte vengono gestite su finestre differenti; nel caso in cui si abbia a che fare con le immagini, l’area di lavoro si riempie ulteriormente. Chi utilizza schermi non particolarmente ampi potrebbe avere qualche problema di sovrabbondanza di elementi.


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