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La posta “priorita” di GMail

La nuova funzione di “Priority Inbox” di GMail è stata tradotta in italiano da Google come “Posta prioritaria”, con tanto di pagina informativa e video nella nostra lingua.

Peccato che nell’opera di localizzazione Google Italia sia incappata in un paio di scivoloni. Il più grave è quello nel video dove la funzione -al ventinovesimo secondo- viene chiamata “Posta priorita”, dimenticandosi un pezzo della seconda parola.

YouTube - La posta "priorita" di GMail

Il secondo passo falso è su YouTube, nella descrizione del filmato, in cui si legge un incomprensibile

Prendi la tua email attraverso più veloce.

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Gestione estensioni in Firefox 4: verso il look definitivo

Proseguono i lavori sull’interfaccia del prossimo Firefox e in particolare alla nuova gestione delle estensioni.
Jennifer Boriss, che ricopre il ruolo di “User Experience Designer” presso Mozilla, ha pubblicato alcune schermate semi-definitive dell’add-on manager .

firefox4_addons_manager_windows7

Nelle schermate si vede il nuovo tema creato da Stephen Horlander per la quarta versione del browser open source e la Boriss sottolinea come oltre all’aspetto ci siano cambiamenti anche nel codice sottostante che dovrebbe rendere la gestione delle estensioni più veloce e stabile.

Chi vuole provare la nuova interfaccia e seguirne l’evoluzione può farlo scaricando e installando una nightly build di Firefox 4.

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Embedding dei video di YouTube in Flash e HTML5: ecco l’opzione

Un mese fa YouTube ha annunciato la possibilità di fare l’embedding dei video non più solo in formato Flash ma anche come video HTML5 compresso con il codec H.264.

All’epoca era stato però specificato che la nuova funzione era

[...] da considerarsi un’anteprima da provare e inserire “a mano”: il codice da incorporare che viene fornito sotto ogni video su YouTube al grosso del pubblico è per ora immutato ed è ancora quello basato su Flash.

L’ultima affermazione non è più vera. Su YouTube, se si preme il pulsante “codice da incorporare” ora compare una nuova opzione, chiamata “Use iframe embed code (Beta)”.

YouTube - Use iframe embed code

Spuntando la casella il solito codice HTML viene sostituito da quello nuovo che offre su qualsiasi sito il formato video più adatto in base alle scelte del visitatore e alle capacità del suo browser.

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Firefox 4 e le estensioni nella scheda

Tra le novità del venturo Firefox 4 c’è una gestione rinnovata delle estensioni a cui è stata dedicata una scheda (tab) apposita che incorpora e offre varie funzioni.

Le differenze rispetto a quanto offre l’attuale Firefox 3.6 sono tante e includono (finalmente!) tutte le fasi della user experience, a partire dalla ricerca di add-on che può essere fatta direttamente attraverso la nuova interfaccia.

Ecco un esempio pratico con l’estensione Firefox Sync.
Utilizzando la sezione “Ricerca” (Search) si può scandagliare non solo quanto già installato ma anche l’archivio di Mozilla, AMO (Addons.Mozilla.Org).

Firefox 4.0b3 on Windows XP - Add-Ons 01

A questo punto basta premere il pulsante “Installa” (Install) per avviare l’installazione. Il pulsante si trasformerà in una barra che mostra l’avanzamento della procedura.

Firefox 4.0b3 on Windows XP - Add-Ons 02

Una volta terminata la procedura Firefox 4 evidenzia il riquadro e lo stesso pulsante permette di riavviare il browser e cominciare a usare l’estensione.

Firefox 4.0b3 on Windows XP - Add-Ons 03

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Google Wave: un altro insuccesso da celebrare?

“La nostra filosofia è quella di fare delle prove. [...] Noi celebriamo i fallimenti. In questa azienda è perfettamente normale provare qualcosa di molto difficile, incassare l’insuccesso, trarne una lezione e applicarla a qualcosa di nuovo.”
googlewaveÈ con queste parole che Eric Schmidt, amministratore delegato di Google, ha commentato l’annuncio della chiusura di Google Wave.

Nonostante l’evidente incapacità di fare presa su un ampio pubblico Schmidt ha descritto Wave come un’iniziativa “estremamente intelligente” e ha approfondito la strategia di Google che consisterebbe nel “non promuovere eccessivamente i prodotti” ma nel “renderli pubblici e vedere cosa succede”.

Secondo Schmidt l’insuccesso della prima ondata (wave, in inglese) sarebbe tutto a beneficio della seconda, in questo caso di Buzz, forte dell’integrazione con GMail e di (pare) decine di milioni di utenti.

Non resta che aspettare e vedere se la sorte di Buzz sarà diversa o anche questa “prova” finirà nella lunga lista di fallimenti di Mountain View, insieme a Google SearchWiki, Google Audio Ads, Google Video, le due acquisizioni di Dodgeball e Jaiku, Google Answers e Google Page Creator e a Google Wave, ovviamente.

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Il nuovo Google Images non è per tutti i browser

images_logo_lgDopo diversi anni Google ha rinnovato l’interfaccia e la navigazione del suo servizio di ricerca iconografica .

L’anteprima ingrandita delle immagini o l’effetto “lightbox” nella landing page non sono però compatibili con tutti i web browser e su alcuni viene mostrata la vecchia interfaccia.

La regola di massima è che le novità sono disponibili nei programmi di navigazione recenti o che comunque implementano gli ultimi standard del web (JavaScript in particolare) e quindi nessun problema per Mozilla Firefox 3.6, Safari 5, Google Chrome (ovviamente) e anche per Internet Explorer 8.

Rimane stranamente escluso Opera. Nonostante il browser nordico sia uno tra i più avanzati sia alla versione 10.54 che all’ultimissima, la 10.60, viene preclusa la nuova versione di Google Images e viene (per ora?) mostrata la vecchia interfaccia.