0

Un’estensione per togliere Jimmy Wales. E una per aggiungerlo.

Lo sguardo magnetico e un po’ inquietante del cofondatore di Wikipedia oggetto di due estensioni -agli antipodi- per Firefox e Chrome.

Gli utenti del browser di Mozilla infastiditi dalle richieste di donazione possono nasconderle installando un’add-on creato da uno sviluppatore tedesco.

Di contro gli utenti di Chrome (e di Chromium) hanno a disposizione una inutility di dubbio gusto che fa l’esatto contrario.

Jimmy Wales su blog.mytech.it Jimmy Wales su mytech.it

Installando (magari a tradimento) l’add-on “Jimmy Wales” il browser di Google mostrerà gli “appelli personali” di Wales non più solo sul dominio wikipedia.org ma su qualsiasi pagina si visiti. Sì, anche sui motori di ricerca.

0

CD Baby: ora anche in versione mobile

Fare un sito in versione “mobile” qualche anno fa era una moda. Che spesso ha portato a più fumo che arrosto, tra siti che non funzionavano a dovere ed un pubblico ancora piuttosto limitato.

Ora che però tra iPhone, Android e via dicendo gli apparecchi sono ormai così avanzati da quasi farci rifiutare il termine “telefonino“, ha senso tornare sul tema, e così ecco un nome storico della musica digitale che presenta una versione mobile per i propri utenti professionali (artisti ed etichette).

Quel CD Baby che in poco più di un decennio ha cambiato la faccia della musica indipendente rivoluzionando i meccanismi distributivi (e portando – tra i primi – gli artisti autoprodotti fin dentro Apple iTunes) adesso sbarca sugli smartphone. http://members.cdbaby.com/m è l’indirizzo dedicato (ma sui modelli più diffusi anche digitando members.cdbaby.com, come già si fa sul browser del computer di casa e ufficio, si verrà automaticamente reindirizzati al nuovo sito.

Per ora una cosa molto “basic”, ma che già consente ad esempio di controllare le proprie vendite di cd o se ci sono royalty in arrivo da servizi come iTunes e Spotify, serviti dal noto aggregatore/distributore musicale.

(Si ringrazia Nicola D’Agostino per la collaborazione con le immagini)

0

Opera 11: gli sfondi “rock” per il desktop

Opera 11 beta - This one goes to elevenPer il lancio della beta di Opera 11 è stato adottato il motto “This one goes to eleven”. La frase gioca sul numero di versione del browser citando una divertente scenetta del film parodia “This is Spinal Tap”, che documenta le peripezie di una fittizia band hard rock.

L’iconografia rock è stata usata per la pagina da cui si effettua il download della beta dove campeggia un primo piano di amplificatore (o meglio, una testata) con le manopole che controllano il riquadro sulla destra dove appaiono informazioni sulle nuove funzioni principali del browser.

L’immagine di base e altre due illustrazioni stilizzate sullo stesso tema sono state rese disponibili anche come sfondi per il desktop: sono dedicate a chi usa e apprezza Opera e ovviamente gli Spinal Tap. ;-)

0

Firefox 4? Sempre più veloce

“Are we fast yet?” Siamo diventati veloci? È la domanda che si pongono da mesi alcuni sviluppatori di Mozilla Firefox. Per tenere traccia delle performance JavaScript del browser hanno creato un sito omonimo, arewefastyet.com su cui pubblicano i risultati dei test di Firefox, Safari e Chrome.

Anche se gli addetti non lo scrivono esplicitamente, di recente la risposta è: sì, Firefox è diventato veloce, sensibilmente più veloce.

Firefox è diventato veloce?

Guardando il grafico dei test Sunspider e V8 si può constatare come grazie al nuovo metodo “JaegerMonkey”, abilitato nelle nightly build e anche nell’ultima beta, Firefox rivaleggia e in alcuni casi supera nell’elaborazione JavaScript il “velocissimo” Google Chrome.

0

Kinect: occhio ai movimenti pericolosi

schiaffo al figlio mentre si gioca col KinectÈ in commercio da pochi giorni ma ha già generato una serie di video amatoriali con incidenti capitati ai videogiocatori troppo esagitati.

Parliamo del Kinect, l’accessorio di Microsoft per la Xbox che rileva i movimenti del corpo e li usa per controllare i videogame sullo schermo.

Gli acquirenti (e i loro parenti e amici) hanno presto scoperto che, come per la Wii di Nintendo, dimenarsi in maniera incontrollata può avere ripercussioni sulla propria incolumità e su quella delle persone e oggetti nelle immediate vicinanze.

Pugni al lampadario, cadute rovinose, come anche schiaffi, calci e gomitate al partner di giochi: questi e altri (piccoli) incidenti sono stati ripresi su video e messi online su YouTube e si possono “ammirare” su kinectfailvideos.com, blog che sta raccogliendo e ripubblicando alcuni dei fail più clamorosi di chi è un po’ troppo concentrato su ciò che accade sullo schermo.

1

Salvate l’Xserve!

Una petizione online prova a far cambiare idea a Apple, o semplicemente a contare quanti sono i sostenitori del server Macintosh da rack.

All’inizio di novembre l’azienda di Cupertino ha informato l’utenza che dalla fine di gennaio 2011 l’Xserve non sarebbe stato più venduto. A lamentele e proteste durante manifestazioni e su forum è sorto anche un sito web, Save the Xserve, rivolto a chi ha spinto le soluzioni Apple in ambiente aziendale e non si rassegna alla decisione.

La pagina, prima del modulo di inserimento dei dati, sottolinea che l’Xserve non può essere sostituito -come suggerisce Apple- da un Mac Pro o tantomeno da un Mac mini e che l’assenza di una soluzione montabile in un rack rende “difficile e poco pratica” l’adozione di Mac OS X Server negli ecosistemi IT.

Per ora la petizione è stata sottoscritta quasi quattromila volte, un numero purtroppo trascurabile rispetto all’utenza Macintosh e assolutamente irrisorio se si considera quella di iPod, iPhone e iPad, veri motori economici del successo di Apple negli ultimi anni.