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Un degno sostituto per l’Xserve?

“Quando una porta si chiude, un’altra si apre”. È con questa frase fatta e con un conto alla rovescia che getactivestorage.com accoglie i visitatori.

Active Storage - conto alla rovescia

Secondo i bene informati l’azienda, specializzata in prodotti per l’archiviazione e gestione dati, potrebbe presentare una soluzione server che rimpiazzi l’Xserve, proprio nella data in cui Apple lo sta per ritirare dal mercato senza offrire un’alternativa equiparabile.

Per scoprire di cosa si tratta non resta che aspettare un paio d’ore…

Ecco svelato il mistero.

Active Storage - Introducing ActiveSan

Purtroppo questo ActiveSAN anche se ha una forma molto simile a quella dell’Xserve non è un server ma “solo” un controller per gestire lo storage SAN e monta Linux, non Mac OS X Server.

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La musica dei Throwing Muses? È tutta online!

Dopo una pausa di quasi otto anni la formazione musicale capitanata da Kristin Hersh sta preparando un nuovo disco. E come in passato si rivolge al suo pubblico tramite Internet con aggiornamenti, suoni e immagini dei lavori in corso.

Un buon punto da cui seguire i Throwing Muses è Twitter dove esiste sia un account ufficiale che quello della Hersh. Il secondo è un po’ più personale e generico ma su entrambi gli appassionati troveranno parecchio materiale interessante come anticipazioni, annunci e link vari.

La band ha messo su Twitpic diverse illustrazioni e sfrutta twt.fm per offrire ascolto rapido di singoli brani, come il recente “Film”.

Video

Su Vimeo ci sono i video e in particolare quelli relativi alle ultime registrazioni di inizio gennaio. Si può vedere la Hersh cantare o provare un overdub di chitarra, il bassista Bernard Georges registrare la sua parte o illustrare un’idea al batterista, David Narcizo.

video

Chiudiamo ricordando che tutti i brani dei Throwing Muses sono disponibili sul sito ufficiale che il gruppo ha su cashmusic.org. Qui si può ascoltare e scaricare liberamente la loro musica (nonché leggere testi scritti dalla Hersh) lasciando -se si vuole- un contributo monetario via Paypal.

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I parchi di Mozilla

Negli ultimi anni gli sviluppatori di Firefox e Thunderbird hanno scelto nomi in codice presi da parchi e oasi naturali e lanciando campagne di sensibilizzazione e raccolte di fondi. Un elenco dei luoghi e delle iniziative lo si trova alla pagina Mozilla Parks.

Mozilla Parks

Firefox 4 prosegue in questa tradizione e aggiunge all’elenco un nuovo nome, quello del parco di Tumuculaque, situato in Brasile. In quest’occasione Mozilla chiede la partecipazione della “comunità open source” e punta a raccogliere 25’000 dollari per aiutare il WWF nella sua opera di protezione della foresta amazzonica.

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Come on, print some stuff

Inviate qualcosa alla mia stampante: è l’invito di Guido Tamino, grafico e fotografo, che ha collegato a Internet la sua Inkjet e mostra in tempo reale quanto gli inviano i visitatori.

Tamino si è rifornito di inchiostro e carta, ha preparato uno script php e all’indirizzo printstuff.personalreport.it sta fornendo libero accesso via Internet a chiunque voglia recapitare immagini e messaggi. Sulla pagina c’è infatti un modulo in cui si può scrivere un testo e caricare un’immagine a piacimento.

printsomestuff 3

Il risultato anzitutto finisce su un foglio di carta, che esce dalla stampante, viene ripreso da una webcam e mostrato come sfondo sulla pagina web. Le anteprime grafiche di tutte le pagine sono poi nella gallery ma Tamino accarezza l’idea di usare le versioni cartacee che sta accumulando per formare e produrre un volume fisico “crowdsourced”.

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Game On 2010: giocate e votate

Il concorso lanciato alla fine di settembre dai Mozilla Labs sta per volgere al termine ed è giunto il momento di esprimersi sulle migliori webapp ludiche.

gaming-headerSono davvero tanti i giochi online raccolti in questi quattro mesi da Mozilla Labs Gaming. L’iniziativa volta a “fornire alla comunità di game developer di giochi la piattaforma e gli strumenti di cui hanno bisogno per realizzare giochi innovativi sul web aperto” ha prodotto un elenco con decine di proposte, tutte fruibili nei browser che supportano tecnologie web di ultima generazione, tra cui ovviamente Firefox.

Tutti questi giochi sono votabili per il concorso Game On 2010 che si concluderà tra pochi giorni. Chi volesse partecipare alle votazioni può seguire le istruzioni della responsabile Julie Choi. Si tratta in sostanza di registrarsi e poi di esprimere le proprie preferenze su cinque webapp che verranno pescate a caso e proposte a ognuno. Magari dopo averle messe alla prova con qualche partita.

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Prima pagare, poi sviluppare

Se si visita l’indirizzo web utilitybidder.co.uk si viene accolti da una pagina quasi vuota e dalla scritta “Sorry, our site is offline”. Più in basso, dopo parecchio spazio c’è però una frase più lunga che assomiglia molto a un messaggio da parte di chi ha realizzato il sito ed ha rimostranze verso il committente: “Se sei un altro sviluppatore web pagato per modificare questa pagina prima fatti pagare”.

Dando un’occhiata al sorgente HTML si può leggere il seguente sfogo che segue (tradotto dall’inglese):

Forse ti sarai chiesto come mai questo sito è offline e se stai leggendo il sorgente allora molto probabilmente sei uno sviluppatore pagato per modificare tutto questo. Ho messo qui questa scritta perché l’azienda in questione non ha rispettato il contratto e non ha saldato i conti e come ultima spiaggia ho reso inaccesibile il loro sito, cos’altro potevo fare?
Assicurati di farti pagare alla consegna, perché anche se hai un contratto non vale un tubo.

È una scelta poco elegante e probabilmente anche rischiosa dal punto di vista legale ma viene da chiedersi quali strumenti efficaci per ottenere quanto gli spetta abbiano al di là dell’andare in causa abbiano a disposizione sviluppatori, webdesigner e in generale tutti i liberi professionisti dell’informatica.

p.s. Il titolo è una citazione della frase-tormentone “Prima pagare, poi…” di Andrea Pazienza e Filippo Scozzari.