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Can we ship yet?

Ovvero: quanto manca a Mozilla per rendere disponibile la versione definitiva di Firefox 4?

Can we ship (Firefox 4) yet?Dopo l’estensione “Hard blockers counter” ecco un altro sistema per monitorare l’avvicinarsi di Firefox 4: diretto, chiaro e spiritoso.

All’indirizzo canweshipyet.com c’è una pagina web che si aggiunge alla recente tradizione su Internet di creare siti ultraminimali che rispondono a una domanda (politica, tecnica, metereologica ma perlopiù retorica) dei visitatori con un sì o un no secco.

La risposta di Mozilla, per ora, è ancora negativa. Firefox 4 non è ancora pronto per il rilascio, tant’è che è stata diffusa una dodicesima versione beta, ma a guardare bene manca davvero poco: sulla pagina si legge infatti che i problemi importanti da risolvere sono ormai solo una decina.

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Attendere e sorridere, prego

Il gioco Tilt to Live per iPhone e iPad presenta ogni volta schermate di caricamento con messaggi spiritosi: eccone alcune.

Nella segnalazione su Panorama ho scritto che:

Appena lanciata, l’app necessita di alcuni secondi per essere pronta. Questa necessità tecnica è stata risolta in maniera spiritosa: oltre al simbolo di navicella, in basso vengono mostrati messaggi con suggerimenti e sfide insensate da fare durante la breve attesa.

Ecco qualche esempio di ciò che il videogame propone al giocatore per “andare avanti”.


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Songbird per Android procede verso la 1.0

Fervono i lavori alla versione per cellulari e dispositivi con sistema operativo Android: facciamo il punto della situazione.

Dopo la primissima build sperimentale il riproduttore di musica open source basato sul codice di Mozilla ha esordito nell’Android Market Store e in pochi giorni sono state rilasciate una prima versione beta e poi una seconda.

Questa seconda beta pare migliori le performance, aggiunge alcune funzioni ed elimina un bug fastidioso che faceva comparire le suonerie tra i brani da ascoltare. Secondo quanto scritto sul blog ufficiale manca relativamente poco per l’esordio della versione stabile 1.0.

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Da Delicious a Google Bookmarks: ora è possibile

Google ha approntato un sistema per copiare i bookmark degli utenti dal servizio di Yahoo! al proprio.

La funzione è stata segnalata da Mashable ed è pubblicizzata a chi già usa Google Bookmarks con una scritta con link in alto, come da prassi dell’azienda di Mountain View. La scritta recita “Import Delicious Bookmarks – New!”.

Facendo clic sul link si arriva a una pagina apposita che offre di accedere ai preferiti archiviati su Delicious. La procedura di Google Bookmarks non necessita file di backup esportati dal servizio di Yahoo! ma si basa sull’autorizzazione a leggere i dati dell’utente, che viene effettuata in due modi.

Delicious to Google Bookmarks

Se l’utente ha un account di tipo recente, legato a quello di Yahoo! la procedura utilizza OAuth. Se invece l’account è ancora di vecchio tipo, creato alcuni anni fa direttamente sul servizio e mai “fuso” con uno su Yahoo! è necessario fornire nome utente e password.

Una nota in fondo specifica che “le credenziali di Delicious non verranno archiviate o usate una volta terminata l’importazione” e che “i dati presenti in Delicious non verranno modificati o eliminati dall’importazione”.

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I Transformers buoni di LG lottano contro Apple

L’iPad fa la parte del cattivo in un (presunto) spot della coreana LG, non nuova a sinergie commerciali con i film sui robot della Hasbro che cambiano forma.

Secondo Android and Me LG avrebbe rimosso il filmato ma è possibile reperirne delle copie su YouTube.

L’iPad non viene mostrato ma il messaggio è chiarissimo. Il tablet di LG non solo ha il nome del capo dei robot buoni, Optimus Pad, ma vi si trasforma e combatte con un antagonista che ha le forme di Megatron e che viene lanciato contro quella che è la vetrata di un Apple Store per ridurre poi in poltiglia una mela rossa che stringe in pugno.

Non è la prima volta che LG realizza pubblicità che richiamano film molto noti. Nel 2010 ha lanciato il telefono Optimus 7 con un video in cui lo si vede trasformarsi in un robot e combattere contro agenti che ricordano molto quelli di The matrix.

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Google al servizio del vostro matrimonio

Si chiama “Google for weddings” una insolita iniziativa promozionale che spiega come i siti e servizi gratuiti di Google possano anche aiutare a organizzare molti aspetti di un matrimonio.

Le varie sezioni suggeriscono infatti come ad esempio Google Sites abbia temi appositi renda facile creare un sito web per raccontare tutte le fasi della cerimonia preparando le immagini scelte con Picnik (rilevato lo scorso anno).

Per pianificare tutto si propone Google Docs che ha modelli già pronti per rubriche, lista degli ospiti, gestione del budget, preparare il menù del pranzo e addirittura come disporre gli invitati ai tavoli (!).

Infine, per condividere le (tante) fotografie con amici e parenti è si suggerisce Picasa e i suoi Web Album tematici, ma c’è anche una pagina che elenca gli altri servizi potenzialmente utili, tra cui Google Maps per le indicazioni, Google Calendar e ovviamente YouTube, per pubblicare gli immancabili “filmini”.

Contestualmente a “Google for weddings” Google ha deciso di mettere in palio 25’000 dollari da spendere per una prestigiosa (?) consulente. Il concorso è però riservato esclusivamente ai cittadini degli Stati Uniti Uniti.