Non solo il nuovo servizio di social networking di Google è utilizzabile sin da subito anche su cellulari e affini: c’è anche un’app “mobile” ufficiale, per ora esclusiva di Android.
Chi è riuscito a accaparrarsi un invito o a registrarsi in qualche modo, già nella schermata di benvenuto trova la segnalazione “Get Google+ for your mobile device”, che rimanda a una pagina apposita simile a quella per gli altri servizi di Google fruibili anche su dispositivi “mobile”.

Se però il servizio ha una versione ottimizzata per piccoli schermi ed è compatibile con le principali piattaforme in circolazione, Google inizialmente ha scelto di favorire il suo sistema operativo.
Esiste infatti già un’app di Google+ per Android mentre nello spazio per iOS si legge “coming soon”.



Geohot, al secolo George Hotz, non ha più tempo per rischiose sfide a titolo gratuito ai colossi dell’informatica.
Si intitola “The Power of Open” ed è una pubblicazione che raduna e presenta oltre trenta “voci” di musicisti, artisti, scrittori, docenti, imprenditori ed attivisti, che raccontano la loro scelta di rilasciare le proprie opere e lavori sotto una licenza 


