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Google+ su dispositivi “mobile”

Non solo il nuovo servizio di social networking di Google è utilizzabile sin da subito anche su cellulari e affini: c’è anche un’app “mobile” ufficiale, per ora esclusiva di Android.

Chi è riuscito a accaparrarsi un invito o a registrarsi in qualche modo, già nella schermata di benvenuto trova la segnalazione “Get Google+ for your mobile device”, che rimanda a una pagina apposita simile a quella per gli altri servizi di Google fruibili anche su dispositivi “mobile”.

Se però il servizio ha una versione ottimizzata per piccoli schermi ed è compatibile con le principali piattaforme in circolazione, Google inizialmente ha scelto di favorire il suo sistema operativo.
Esiste infatti già un’app di Google+ per Android mentre nello spazio per iOS si legge “coming soon”.

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Google+? Su Chrome, naturalmente

Insieme all’annuncio del suo nuovo servizio di condivisione e interazione online l’azienda di Mountain View ha diffuso una serie di filmati in cui affronta i concetti di base e mostra le funzioni chiave: usando il suo browser.

Tolti gli esempi su cellulare (con sistema operativo Android, ovviamente) gran parte dei filmati si apre con un bel primo piano su Chrome.

Il browser “di casa” viene poi impiegato sia per il “Quick look”, la panoramica, che per gli approfondimenti delle varie funzioni come Cerchie, Spunti e Videoritrovi del Progetto Google+.

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Geohot ora lavora per Facebook

Lo smanettone noto per aver “liberato” l’iPhone e la Playstation 3 e di conseguenza portato in tribunale da Sony fa parte degli sviluppatori del social network di Mark Zuckerberg.

Geohot, al secolo George Hotz, non ha più tempo per rischiose sfide a titolo gratuito ai colossi dell’informatica. TechUnwrapped ha fatto notare come Hotz abbia rifiutato l’invito di un membro del team Chronic-Dev di lavorare ad un exploit per la bootrom dell’iPad 2 e che preferisce dedicarsi al suo lavoro presso Facebook.

L’informazione sarebbe confermata da quanto scritto da Hotz stesso sulla sua pagina www.facebook.com/geohot (al momento non disponibile) verso la metà di giugno anche se pare che l’assunzione risalga a maggio. In quanto al suo ruolo al momento non ci sono altri indizi concreti ma non è da escludere che Geohot stia collaborando alla fantomatica app di Facebook per iPad.

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Storie di creatività condivisa

Si intitola “The Power of Open” ed è una pubblicazione che raduna e presenta oltre trenta “voci” di musicisti, artisti, scrittori, docenti, imprenditori ed attivisti, che raccontano la loro scelta di rilasciare le proprie opere e lavori sotto una licenza Creative Commons.

“The Power of Open” è stato realizzato dagli addetti della Creative Commons Corporation nel corso dell’ultimo anno e contiene, tra le altre, testimonianze della cartoonist Nina Paley dei musicisti Dj Vadim e Curt Smith e di Massimo Banzi, progettista di Arduino.

Il testo si può acquistare su Lulu ma anche scaricare gratuitamente in formato PDF dal sito web dedicato all’iniziativa e oltre a quella inglese sono già disponibili le prime traduzioni.

Contestualmente alla pubblicazione -come segnalato anche su boingboing- è stata organizzata una serie di presentazioni e “eventi”, tra cui ben tre si terranno nei prossimi giorni in altrettanti città europee: Londra, Parigi e Brussels.

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I numeri di Foursquare

Il social network basato sulla geolocalizzazione ha da poco raggiunto quota dieci milioni di utenti. Per festeggiare ha diffuso varie statistiche sulla sua storia e sui check in effettuati.

Eccole riportate anche qui sotto forma di grafico, pubblicato da Foursquare anche su Flickr. Particolarmente interessante è la parte con la mappa animata che mostra la diffusione e crescita mondiale del servizio.

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La nuova interfaccia di Final Cut Pro X

Dopo un silenzio di quasi due anni Apple ha reso disponibile una nuova versione del suo software per professionisti del montaggio video. A complemento dell’articolo appena pubblicato ecco due schermate che mostrano quanto radicalmente l’azienda di Cupertino sia intervenuta sull’impostazione e sul workflow del programma.

Ecco il vecchio Final Cut Studio.

Ecco invece il nuovo Final Cut Pro X, con la sua Magnetic Timeline e l’organizzazione dei clip in Smart Collections.

Nota: le due schermate sono tratte da un filmato dell’anteprima di Final Cut Pro X al NAB 2011, realizzato da Emmanuel Pampuri