2

Le migliori applicazioni 2.0?

Tom Raftery elenca quelle che a suo giudizio sono le migliori applicazioni web 2.0, quelle cioè che usa più spesso.

Prendo la palla al balzo. Quelle di cui non potrei fare proprio a meno sono:

Grande assente: Flickr, perché le foto mi piace caricarle sul mio sito con un programma amatoriale che mi sono creato. Lo so, poco “2.0″.

E voi, a cosa non sapreste più rinunciare?

1

Fermate il web semantico, voglio scendere

Ci risiamo. Ogni tot di mesi fa capolino la visione di Tim Berners Lee secondo la quale il web in futuro sarà ricchissimo di documenti strutturati secondo particolari grammatiche, e il computer sarà in grado, analizzandole, di dare risposte precise alle nostre domande. Come ricordava Nicola Bruno, adesso è il momento semantico del New York Times (anche se non è facile capire di cosa parli quell’articolo, perché mischia diversi concetti e visioni).

Di web semantico ne ho scritto quasi quattro anni fa su Mytech, analizzandone i diversi aspetti. Il pezzo contiene un dettaglio da non trascurare:

È possibile ottenere questo risultato perchè preventivamente, all’atto della creazione del contenuto, queste informazioni sono state definite e inserite secondo specifiche regole semantiche (dalle quali nasce il termine Web semantico).

Detto in altri termini, non è che “magicamente” tutto il contenuto del web odierno diventerà semantico, ma questo va, nella maggior parte dei casi, riscritto, ripensato. E secondo voi, visti i miliardi di pagine attualmente presenti, quanto semplice sarà questa operazione, applicata anche solo allo 0,01% dei documenti?

E’ per questo che una delle *ottime* idee dei prodotti “web 2.0″ è quella di lasciare la libertà all’utente di “taggare” i contenuti non secondo regole rigide stabilite a priori (tassonomia), ma con un certo grado di libertà (folksonomy). Perché produrre contenuto costa tempo e denaro, fattori che le grandi aziende possono anche prendere in considerazione, ma non il weblogger a casa. E, come sappiamo, molte volte è proprio nel weblog che sta l’informazione più preziosa e interessante.

Un approfondimento un po’ più tecnico (ma neppure tanto), si trova su Fucinaweb.

3

Quanti Rss nel vostro aggregatore?

Il mio aggregatore, Google Reader, consta all’oggi di circa 230 iscrizioni, che riguardano soprattutto il mio ambito lavorativo, quindi web design, usabilità, grassroots journalism, programmazione. Lavorando tutto il giorno con la rete immagino che il numero elevato si spieghi in questi termini.

Mi sono però sempre chiesto, ed è lo scopo di questo “sondaggio”, se anche per gli altri, per chi magari in rete cerca qualche buona informazione e qualche minuto di svago, l’aggregatore si stia riempiendo man mano di iscrizioni, tanto da creare in taluni casi qualche problema di gestione.

Voi quante risorse avete nel vostro aggregatore? E a parte quelle tecniche, di cosa si occupano? Riuscite a seguirne l’aggiornamento o è un’impresa disperata (come lo è per me!)?

1

I grandi fanno la spesa

Su shmula.com ho trovato un interessante grafico che riporta le acquisizioni di prodotti e soluzioni da parte di Yahoo!, Google e Microsoft a partire dal 2001. Scorrendo la pagina si vede come da fine 2004 il processo abbia decisamente accelerato. Chi saranno i prossimi ad essere “conquistati”?

grafico.gif

3

Google Reader e la modifica che (mi) cambierebbe il mondo

Ho sempre difeso il design delle interfacce delle soluzioni Google, anche contro esperti mondiali di usabilità molto critici come Don Norman.

Ma da quando uso Google Reader, che dall’ultima versione ha preso il posto nel mio cuore rispetto al pur sempre ottimo FeedDemon, c’è una funzionalità di cui sento la mancanza.

Fino a quando uso il programma per scorrere le notizie, per organizzarle, per annotarle, Google Reader è uno degli aggregatori migliori in questo campo.

Ma possibile che se aggiungo un nuovo feed, operazione che compio comunque con una certa regolarità, non lo possa subito assegnare a una cartella di destinazione? Possibile che debba prima aggiungerla, poi entrare nella schermata di gestione dei feed, scorrere la lunga lista alla ricerca del feed (di cui non ricorderò con precisione il nome), e da qui procedere con la catalogazione?

Sono l’unico sfortunato in questa situazione? O forse questa possibilità c’è, e non l’ho vista? Voi come vi trovate con il vostro aggregatore, e quale usate?

Update!

Sono sicuro che quelli di Google non mi hanno letto nel pensiero e che (per il momento) non leggono il weblog di Mytech, fatto sta che ho appena aggiunto un feed a Google Reader e scopro con meraviglia la nuova funzionalità “che mi cambierebbe il mondo”. Evidentemente non sono stato l’unico a lamentarsi. Ecco cosa mi piace del “perpetual beta” del web 2.0!

La nuova funzionalità in azione

1

Orkut apre le porte al mondo

Dopo anni in cui l’iscrizione era unicamente a invito, Orkut – il servizio di network sociale di Google nato per fare amicizia e incontri – ha aperto le iscrizioni a chiunque è dotato di un account Google.

La prima impressione è che il mondo non sia rappresentato equamente: probabilmente il servizio ha preso piedi in Brasile espandendosi a macchia d’olio, penalizzando le altre regioni.

Lo proveremo, ma chiediamo anche a voi di darci la vostra impressione.