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thisMoment su iPhone: l’app per le immagini

Un nuovo valido motivo per cominciare o continuare ad utilizzare thisMoment è la nuovissima applicazione gratuita per iPhone.
Il software è stato approvato da iTunes Store alla fine della settimanascorsa e  gli utenti – che ne attendevano con ansia la disponibilità – sono stati avvertiti via mail dal team.

L’applicazione è molto utile per effettuare la creazione di “moment” proprio mentre stanno accadendo.
È anche ricca di opzioni e piuttosto raffinata: si può fare l’upload di più immagini e aggiungere testo, tag, sfruttare la geolocalizzazione, stabilirne il livello di privacy. Si può scegliere di salvare gli eventi in bozza.
L’applicazione è comoda anche per chi volesse soltanto sfogliare icontenuti, e la resa a schermo delle slideshow è notevole. Sono attive anche tutte le funzioni sociali come i  commenti o la lista amici.

Thismoment appThismoment app

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Provando thisMoment

Ho aperto un account su thisMoment.com, un nuovo progetto mirato alla condivisione di eventi della propria vita sul formato delle timeline.  Si basa soprattutto su foto e video.
Concettualmente non rappresenta una grossa novità, mi vengono in mente almeno due progetti che permettono di fare cose simili, anche se con finalità leggermente diverse:  Dipity è mirato proprio alla timeline costituita da formati diversi e Kontain è una sorta di piattaforma di blog multimediale, che aggrega i contenuti caricati ma valorizza anche il singolo contenuto indipendentemente dal contesto.

ThisMoment mi sembra però particolarmente interessante, perché uscendo dal contesto diariesco trovo potrebbe essere utilizzato facilmente anche in ambito editoriale.
I “moment” possono infatti essere portati su una pagine web con l’embed, sia nel singolo elemento che nel totale dei contenuti del proprio account, e il risultato è piuttosto gradevole, leggibile, semplice.

Qualche tempo fa ho usato su Dipity per creare la timeline di The Sims, che mi serviva a compendio di un articolo.
Il risultato mi soddisfa abbastanza, ma temo che come formato sia ancora troppo complesso, sia in lettura che nella costruzione.

ThisMoment è semplice da usare, è elegante e per ora mi sembra stabile e abbastanza veloce. Per chi preferisce usarlo come un semplice assemblatore, è possibile collegarlo ai propri account di Flickr, YouTube, Picasa… anche Twitter o Facebook(*).

Ma rimando il giudizio finale dopo una prova un poco più approfondita.

(*) nel caso di Facebook e Twitter, è possibile inviare il “moment” creato sul proprio stream.

AGGIORNAMENTO 24/06/09: fine del test, il pezzo su thisMoment è su Mytech.

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E tu, leggeresti un libro sull’iPhone?

Stamattina mentre andavo in Redazione ho visto un uomo che leggeva sull’autobus. Non un quotidiano o un libro: un ebook via iPhone.
Quello sciocco pregiudizio che vorrebbe associare le nuove tecnologie ai più giovani mi ha fatta stupire del fatto che si trattasse di un uomo oltre alla sessantina.
Mi sembrava stesse utilizzando Stanza.
Qualche mese fa ho fatto un salto alla Redazione di PC Professionale per chiedere a un collega qualche parere sugli e-reader attualmente in commercio. La conversazione si è poi spostata su iPhone, da lui usato più che altro per leggere fiction in metropolitana. Sulle prime il suo entusiasmo mi è sembrato eccessivo: iPhone non è paragonabile a un dispositivo mirato alla lettura, ha uno schermo piccolo e retroilluminato… eppure mi sono incuriosita, e ho cercato di mettere in discussione la mia posizione iniziale.
E ci ho provato, scoprendo che leggere su iPhone è possibile e abbastanza comodo.
Facendo un setup iniziale dell’app si può scegliere secondo il proprio gusto il colore di sfondo, e la dimensione dei caratteri. Io uso dei toni caldi, un giallino per la pagina e un marrone scuro per il testo.
Certo, trovandomi a casa preferirei un dispositivo basato sull’e-ink o un libro di carta, ma mentre si è in giro è comodo e può essere gestito con una mano sola.
Mi vengono in mente le prime volte in cui incontravo persone con l’iPod. Nel giro di pochi anni si è talmente diffuso da passare inosservato.
E mi domando se un domani incontrare persone immerse nella lettura sui propri iPhone non diventerà sempre più frequente, o se nel frattempo il mercato degli e-reader non sarà diventato abbastanza maturo da entrare nella vita di ognuno di noi…

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Sui feed rss di Mytech

Forse non ci è capitato di dirlo prima, ma il CMS di Mytech permette di sottoscrivere un feed basato su TAG.
L’URL di base è http://mytech.it/feeds/tags/ al quale si aggiunge il tag che si vuole seguire.

Dunque se siete interessati a Microsoft:
http://mytech.it/feeds/tags/microsoft/

o ad Apple:
http://mytech.it/feeds/tags/apple/

o ai netbook:
http://mytech.it/feeds/tags/netbook/

Se invece volete seguire un particolare autore, potete ricorrere ad un feed-utente. Questo tipo di feed in realtà riguarda tutti gli utenti registrati, che siano autori o sottoscrittori. Nel feed vengono listati gli articoli scritti (nel caso degli autori), i commenti lasciati, le amicizie strette e i prodotti desiderati.

Questo è il feed di Luigi:
http://mytech.it/feeds/users/luigigavazzi/

Se siete registrati su Mytech, il vostro feed sarà:

http://mytech.it/feeds/users/tuonome/

I feed di Mytech possono essere utilizzati su siti/blog non commerciali.

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MacBook su Apple Store IT e US: trova le differenze

Apple, zitta zitta, ha aggiornato il MacBook bianco da 13″. Per ora compare solo sul sito americano.
A breve i dettagli su Mytech!
(Immagini d’agostiniane)

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Tutto fa Facebook

È più o meno da sei mesi – forse anche qualcosa in più – che tutto ciò che riguarda Facebook catalizza un’attenzione incredibile.
Facendo un po’ di rassegna stampa estera, al momento sono comparsi diversi articoli incentrati su una nuova funzionalità in fase di test sul social network: il like.
Si tratta di una funzione minima: alcuni di noi la utilizzano già da tempo su FriendFeed e su Tumblr e serve semplicemente per segnalare che ci è piaciuto un post (o un’azione specifica).
Secondo voi ha senso spendere così tante parole per una funzionalità simile, anche mettendola in relazione con l’opinione comune che sta additando Facebook come clonatore di opzioni altrui?
O – per essere un pochino più radicali – Facebook si merita davvero tutta questa attenzione?