0

Immagini, audio e video dal Peam 2006

Il Pescara Electronic Artist Meeting 2006 è finito ieri sera: su Flickr si può vedere un estratto delle immagini live direttamente dai locali dell’Ecoteca


Immagini dal Peam 2006

Inoltre su YouTube il video di Insectarium di Rudi Punzo.

0

La realtà virtuale diventa materiale, al Peam 2006

La realtà virtuale è per lo più mimesi del reale: a volte iperrealistica, a volte trasfigurata, a volte resa con caratteri grotteschi, ma dai videogame all’universo dei mondi paralleli ciò che vediamo sullo schermo ci ricorda molto da vicino ciò che vediamo normalmente nel mondo reale. Damiano Colacito: Health BagMa il processo può andare anche nel senso inverso: ed è questo il senso delle installazioni di Damiano Colacito, un artista e performer italiano che concentra il suo lavoro sugli elementi costitutivi e fondanti del paesaggio mediale e mediato e sulle relazioni tra mondo reale e mondo virtuale. Se vedere sul monitor oggetti che ci ricordano molto da vicino la nostra quotidianità non è più un’esperienza straniante, può invece creare un corto circuito mentale il fatto di trovarsi davanti, nella vita reale, oggetti che palesemente sono presi dalla vita virtuale, come questa Health Bag presentata da Damiano Colacito anche al Pescara Electronic Artist Meeting 2006. L’uso di un rivestimento in Scotchprint permette al giovane artista italiano di riprodurre alla perfezione del dettaglio la matericità di questi oggetti virtuali: brandelli di un altro mondo, che dall’impalpabile fatto di bit diventano materia che si tocca con mano. Un corto circuito tra reale e virtuale che sorprende sia i frequentatori abituali dei videogame sia chi quel mondo non lo conosce affatto.

1

Incursioni in Second Life al Peam 2006

Gazira Babeli: Second LIfe code performerGazira Babeli ha una lunga tunica nera, stretta sui fianchi. E’ un’artista, e il suo lavoro si compie prevalentemente sui codici di programmazione: è l’azione di programmare che diventa performance. Nata in Second Life il 31 marzo 2006, qui ha sviluppato un suo fascino personale fatto di tempeste di script capaci di travolgere qualunque cosa: è lei a scatenare terremoti, calamità, terribili vendette ed armi sofisticatissime come lo stormo di barattoli di zuppa Campbell’s che ha salvato Marco Manray (Marco Cadioli) dall’aggressione di un gruppo di teppisti di Second Life.Già, perché Gazira e Marco si sono incontrati in Second Life, e sono andati per un po’ di tempo in giro assieme per poi raccontare al Peam quello che accade nel mondo dei bit. Ma attenzione, Gazira Babeli non è una finzione, è vera e in carne ed ossa, ed è lei a realizzare e documentare le sue incursioni – azioni dimostrative nell’universo virtuale. Se la incontrate state attenti, e salutatela amichevolmente.

2

Marco Cadioli, un Net – Reporter di Second Life al Peam 2006

Marco Cadioli è un Net Reporter. O meglio, è un laureato in fisica cibernetica e docente di Digital Media che si occupa di computer animation e realtà virtuale dal 1985. Dal 2003 ha cominciato a scattare le sue prime foto durante i viaggi online e al Peam 2006 ha appena tenuto una conferenza dal titolo “My First Second Life”, reportage fotografico in ambiguo equilibrio tra realtà reale e realtà virtuale. Sono immagini scattate in Second Life, dove Marco Cadioli vive come Marco Manray.

Ma sono anche immagini pubblicate da vere testate giornalistiche: Liberation in Francia, Il Sole24ore e Glamour in Italia. E sono anche immagini esposte in luoghi fisici: la Galleria Pack di Milano, il BitArt di Firenze (nel 2004) e il Sintesi Electronic Art Festival di Napoli.
E’ questa stratificazione di piani di realtà la base teorica del lavoro di indagine sul paesaggio di internet di Marco Cadioli: La Rete non è solo un medium, un mezzo, ma è uno spazio, e come tale è in continua evoluzione e modificazione. E come tutte le cose della vita che accadono e si modificano (e proprio per questo sono raccontate dai reporter) anche quello che accade ed esiste nella Rete merita di essere raccontato: da ARENAE, il reportage dai luoghi in cui si combatte in Rete dove Cadioli è entrato come
fotografo embedded nei giochi di guerra appunto a “My First Second Life”, oggetto della conferenza al Pescara Electronic Artist Meeting 2006.

Marco Cadoli: My First Second Life

0

Tecnoecologia al Pescara Electronic Meeting 2006

Insectarium di Rudi Punzo

La tecnologia consuma energia, non è eco compatibile: lo abbiamo scritto anche qui, a proposito dei consumi energetici di Second Life. Eppure (e oppure) la tecnologia può anche riciclare, e nello stesso tempo essere in gran parte autonoma per l’approvigionamento delle fonti energetiche.
E’ questo il senso delle installazioni a basso impatto ambientale di Rudi Punzo, tra cui quell’Insectarium che dopo diversi musei europei (tra cui il Museo A come Ambiente di Torino) è sbarcato anche nei locali dell’Ecoteca di Pescara, sede del Pescara Electronic Artist Meeting.
Adesso è il momento dell’inaugurazione, e l’atmosfera è giustamente caotica. Ma Rudi Punzo accudisce con meticolosità la sua creatura: forme di vita elementare, Lucciole Fotovoltaiche che raccolgono la luce grazie ai pannelli solari di cui sono dotate sul dorso e generano ritmo, suono, musica e danza.
Rudi Punzo è ossessionato dal suono della materia, e da 10 anni ormai raccoglie oggetti in disuso, li riassembla e ne trae nuove forme di vita sonore e ritmiche.

0

Pescara Electronic Artist Meeting 2006

Locandina Peam2006Presentazione stampa oggi alle 11:30 della quarta edizione del Pescara Electronic Artist Meeting, una delle più importanti manifestazioni italiane dedicate all’arte elettronica e digitale.
Organizzato come sempre dal collettivo Artificialia, il Peam 2006 si svolgerà da domani 6 dicembre a domenica 10, nei locali dell’Ecoteca di via Caboto 19 a Pescara.

Più che un festival nel senso tradizionale del termine il Peam è un vero e proprio luogo di incontro orizzontale tra artisti, curatori ed esperti in relazioni tra l’uomo e l’imperioso sviluppo tecnologico: un luogo fluido che raccoglie il meglio della scena contemporana delle arti elettroniche. E come tema fondante dell’evento è stato scelto The Diamond, oggetto sfuggente e ambiguo per definizione.

“La scelta di The Diamond quale tema centrale della manifestazione riguarda almeno due specifiche ragioni – ha detto il direttore artistico Luigi Pagliarini in fase di presentazione – La prima considera la filosofia dell’edizione stessa del Peam2006, concepita per essere piccola e preziosa, dalle mille sfaccettature percepibili all’interno di un unico luogo, Ecoteca. La seconda fa riferimento al senso di dicotomia insito nell’oggetto. Poche cose difatti, con tanta nitidezza, riescono a racchiudere in se stesse quanto il diamante tante e tali dicotomie, contraddizioni e doppi sensi”.

Nei prossimi giorni noi andremo a dare un’occhiata e cercheremo di raccontarvi in diretta cosa succede e Pescara con foto, video e commenti originali.