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Anonymous: ecco l’attacco multiplo

Come promesso, gli hacker-attivisti di Anonymous attaccano: ma il target “a sorpresa” non è unico.
E’ una tranquila (?) domenica quando prima ancora dell’orario annunciato (le 13 ora italiana) gli attacchi DDos colpiscono una moltitudine di siti istituzionali: www.camera.it, www.parlamento.it, www.senato.it, www.senato.it, italia.gov.it, webtv.camera.it, www.governo.it.
L’elenco completo è sul Facebook dell’”Operation Payback ITA. Quando controlliamo, poco dopo le 15, alcuni dei suddetti siti funzionano, altri sono irraggiungibili.
Il web di Camera, Governo e Parlamento di sicuro sono crollati. E, come una settimana fa, quello che funziona ancora comunque sembra andare a rilento e presumibilmente risente dell’attacco in corso.
Oltre ai siti istituzionali viene menzionato anche www.mediaset.it; che però sembra andare regolarmente.
Il Governo italiano comunque si può consolare: è in buona compagnia. Tra venti minuti parte un’altra operazione di Anonymous, stavolta contro un obiettivo in Spagna, dove c’è un governo di altro colore politico.
Come dire: Anonymous, ce n’è per tutti…

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Qtrax: siamo morti, ma torniamo subito

Del presunto servizio musicale Qtrax come “bluff” abbiamo detto fin troppe volte. Merita però una segnalazione l’attuale conformazione del sito.

Screenshot from Qtrax.com, January 15, 2011.

Scomparsi completamente i contenuti, il domain intestato a un indirizzo che non si capisce bene se sia americano o cinese (c’è il nome del CEO Allan Klepfisz e un indirizzo di New York; ma subito dopo la città, al posto di “USA” si legge “Hong Kong”…), quella che sembra l’ennesima bufala sbattuta nero su bianco – anzi rosso su bianco – sullo schermo. Senza neanche sprecarsi più di tanto con l’HTML.

A questo possiamo aggiungere la latitanza di Klepfisz e il mancato aggiornamento del blog Qtrax Music Experience da oltre un anno (l’ultimo post datato 24 dicembre 2009 peraltro menziona problemi di salute non gravi dello stesso CEO).

Qtrax: non ci crede più nessuno, evidentemente neanche la proprietà; sempre che questa non sia una pagina messa su da un cybersquatter asiatico…

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CD Baby: ora anche in versione mobile

Fare un sito in versione “mobile” qualche anno fa era una moda. Che spesso ha portato a più fumo che arrosto, tra siti che non funzionavano a dovere ed un pubblico ancora piuttosto limitato.

Ora che però tra iPhone, Android e via dicendo gli apparecchi sono ormai così avanzati da quasi farci rifiutare il termine “telefonino“, ha senso tornare sul tema, e così ecco un nome storico della musica digitale che presenta una versione mobile per i propri utenti professionali (artisti ed etichette).

Quel CD Baby che in poco più di un decennio ha cambiato la faccia della musica indipendente rivoluzionando i meccanismi distributivi (e portando – tra i primi – gli artisti autoprodotti fin dentro Apple iTunes) adesso sbarca sugli smartphone. http://members.cdbaby.com/m è l’indirizzo dedicato (ma sui modelli più diffusi anche digitando members.cdbaby.com, come già si fa sul browser del computer di casa e ufficio, si verrà automaticamente reindirizzati al nuovo sito.

Per ora una cosa molto “basic”, ma che già consente ad esempio di controllare le proprie vendite di cd o se ci sono royalty in arrivo da servizi come iTunes e Spotify, serviti dal noto aggregatore/distributore musicale.

(Si ringrazia Nicola D’Agostino per la collaborazione con le immagini)

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Mulve? Forse è già morto

Mulve, la fonte definitiva per gli mp3 o il bluff colossale: ne parlavamo giusto ieri in Mytech aggiungengo le parole “troppo bello per essere vero”.
Ed ecco che neanche 24 ore dopo non solo www.mulve.com è down, ma il client non riesce a connettersi, una volta lanciato.

Mulve logo

DMCA take down request, bare with us guys. We had to disable the server for a little while” dicono i titolari dalla pagina Facebook ufficiale: abbiate pazienza, c’è una richiesta di rimozione secondo il Digital Millennium Copyright Act, abbiamo dovuto disattivare il server per un po’.

Mulve screen

Un altro messaggino descrive il problema come “risolvibile”; e qualche ora dopo “Non dovrebbero volerci più di 24 ore (forse meno). E’ solo che non possiamo rimettere tutto nella location originale a causa dei problemi legali legati alla richiesta di rimozione della RIAA“. In casa Mulve aggiungono faccine e si promettono anche aggiornamenti per risolvere problemini di crash avuti da qualche utente.

Noi qualche dubbio ce lo teniamo comunque; la potente lobby dei discografici USA (quelli che per un decennio non hanno neanche ben capito cosa fosse la musica online) è all’opera. Il prevedibile gioco del gatto e del topo è iniziato; onestamente non sappiamo neanche se valga la pena seguirlo. Spotify, per favore muoviti a sbarcare nel resto del mondo.

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Trent Reznor, musica per Social Network

Uno strano messaggio (strano perché datato 19 settembre ma in realtà pervenuto solo il 21) che ha per mittente i Nine Inch Nails annuncia l’uscita di un EP gratuito che anticipa la pubblicazione di una colonna sonora completa:

Trent Reznor e Atticus Ross hanno composto le musiche per il nuovo film di David Fincher “The Social Network“. QUI è possibile scaricare un EP gratuito con cinque brani musicali tratti dal film. Tramite lo stesso link è anche possibile prenotare la colonna sonora completa in diverse versioni.

Da notare che “qui” è da intendersi come il sito della fantomatica Null Corporation, la label indipendente di Reznor.

Oltre all’EP scaricabile, le versioni a pagamento sono un cd con 19 tracce, un HD Blu Ray audio 5.1 (!) e un doppio vinile 180 gr.; i tre prodotti hanno date di uscita diverse, tutte nel mese di ottobre. Agli acquirenti arriverà anche in omaggio la versione mp3 da scaricare.

Annunciato dal brillante slogan “You don’t get to 500 millions friends without making a few enemies” (“Non puoi avere 500 milioni di amici senza farti un po’ di nemici”), “The Social Network” è nientemeno che la storia di Mark Zuckerberg e della sua cratura, Facebook, con tanto di Justin Timberlake (!) nella parte di Sean Parker (Presidente di Facebook e in precedenza tra l’altro cofondatore del Napster originale).

Il film uscirà a partire dal 30 settembre in diversi paesi (1° ottobre negli Stati Uniti, nel comunicato sono indicate le date per moltissimi paesi ma l’Italia non è per il momento compresa…).

E complimenti a Reznor per l’ennesima geniale trovata…

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Nokia/Ovi Music Store, ecco il comunicato

Come annunciato tempo fa in Mytech, i servizi musicali di Nokia sono passati sotto il marchio Ovi.

Ecco il comunicato inviato ai vecchi utenti via e-mail e datato 11 settembre; Da notare la modifica in automatico degli username per gli account Nokia Music Store esistenti:

Ciao,

Siamo lieti di comunicarti che Nokia Music Store è da oggi parte di Ovi. Oltre ad un nuovo nome e un look completamente ridisegnato per un utilizzo più semplice che mai, Ovi Musica ti offre Mp3 DRM-Free compatibili con PC, Mac e qualsiasi lettore musicale. Inoltre potrai accedere ad Ovi Musica dal tuo browser preferito, senza il bisogno di installare software aggiuntivi.

* Mp3 DRM-free compatibili con PC, Mac e tutti i lettori musicali
* Più veloce nella ricerca, nella navigazione e download dei brani. Ora possibile su qualsiasi browser
* Nuova veste grafica semplice ed accattivante sia per PC che telefono

Abbiamo provveduto al trasferimento del tuo account su Ovi Musica per te e aggiornato la tua vecchia username xxxxxxx con la nuova username xxxxxxxOVI. Puoi utilizzare la tua vecchia password Nokia Music.