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L’App Store? Un regalo di Salesforce

Le dimissioni di Steve Jobs hanno dato il “la” a una serie di dichiarazioni, racconti e amarcord. Uno delle storie più interessanti è quella narrata dall’Amministratore delegato di Salesforce Marc Benioff.

AppStoreIn una videointervista con Bloomberg trascritta da The Next Web, Benioff racconta di come nel 2003 fece visita a Jobs. Da cofondatore di Apple ricevette il suggerimento di lavorare allo sviluppo di un ecosistema per aumentare la diffusione e l’appeal della fortunata soluzione online di Customer Relationship Management. Il risultato fu la creazione di un “negozio” di applicazioni complementari al CRM, poi lanciato con il nome di “App Exchange”.

Benioff, però, aveva registrato anche un altro marchio e dominio alternativo, quello per “App Store”. Qualche anno dopo, quando Apple decise di rendere possibile a chiunque lo sviluppo di software per l’iPhone ne fece dono a Jobs come ringraziamento per il prezioso consiglio ricevuto all’epoca.

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App Store ormai prossimo a dieci miliardi di download

Anche questa volta Apple ha trasformato l’avvicinarsi del nuovo traguardo in un evento promozionale con tanto di concorso.

Alla pagina www.apple.com/itunes/10-billion-app-countdown/ si trova il contatore che macina numeri verso l’obiettivo dei dieci miliardi di app scaricate con link al modulo e al regolamento per partecipare e vincere un buono regalo di iTunes da diecimila dollari.

App Store 10 billio countdown

Possono partecipare al concorso tutti i cittadini maggiori di 13 anni dei paesi in cui è disponibile l’App Store e non è necessario comprare o scaricare nulla ma basta compilare il succitato modulo con i propri dati, anche più volte (sino a un massimo di 25 al giorno).

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A volte ritornano…

…e creano software per iPhone.

billatkinsonphtocard-iconÈ il caso di Bill Atkinson, che dopo essere stato tra i creatori dell’Apple Lisa, del Macintosh, di MacPaint e di HyperCard, per anni si è dedicato quasi esclusivamente alla fotografia di natura e paesaggi.

Ora si è cimentato anche lui con lo sviluppo per iPhone fondendo le sue due passioni.

Sull’App Store è disponibile “Bill Atkinson PhotoCard” software con accluso servizio per creare ed inviare cartoline personalizzabili in forma elettronica oppure stampate ed inviate al destinatario (attraverso le poste statunitensi). Insieme al software sono accluse 150 foto scattate da Atkinson, liberamente utilizzabili come sfondi.

Dell’applicativo esiste anche una versione Lite, gratuita e limitata a un piccolo sottoinsieme di immagini e che permette solo l’invio online delle cartoline.

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Flickr: arriva il software ufficiale per iPhone

App Store - official Flickr App (eq)Yahoo! ha reso disponibile attraverso iTunes Store un suo software nativo ufficiale per interagire con il servizio di fotohosting Flickr.

A dire il vero non è che ci fosse particolare penuria di strumenti per iPhone per caricare e visionare foto, anzi, ma dalle prime immagini il software sembra ben fatto ed è un segno, seppure tardivo, di attenzione di Yahoo! verso quella che si sta rivelando una delle macchine fotografiche più usate su Flickr .

Gli utenti italiani dovranno però pazientare ancora un po’.
Il software è per ora presente e scaricabile solo in alcuni App Store e l’Italia non rientra tra questi. Facendo una ricerca nello Store il programma non appare nei risultati e seguendo uno dei link diretti compare un messaggio di errore.

La tua richiesta non può essere evasa

Non appena sarà disponibile ufficialmente anche nel nostro paese non mancheremo di riparlarne e magari di metterlo alla prova e spiegarne il funzionamento.

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Le sorprese del kit di sviluppo per iPhone

La disponibilità del SDK per iPhone (e iPod touch) è un vaso di Pandora i cui contenuti e implicazioni sono stati solo parzialmente affrontati alla presentazione ufficiale.

È opinione diffusa, viste le funzionalità “push” e cose come il “remote wipe” la possibilità di cancellazione remota, è che l’iPhone stia per trasformarsi in un antagonista del Blackberry di RIM, sinora leader del settore dei supercellulari aziendali. Se poi consideriamo anche la recente attenzione di IBM con voci su Lotus Notes per iPhone ci sono diversi elementi per una crescita della mela mordicchiata nel mercato enterprise.

scatola sorprese SDK iPhoneMa diverse sono le sorprese per i programmatori intenzionati abbracciare i canali ufficiali di Apple.

Si comincia con la quota di 99 dollari per aderire al Developer Program, quota che è annuale e che prescinde se il software verrà rilasciato a pagamento o gratis. A questo si aggiunge l’App Store, il meccanismo esclusivo ed obbligatorio per la distribuzione dei programmi che richiama l’iTunes Store. L’App Store comporta anche un vaglio di quanto proposto e saranno esclusi “porn, malicious apps, ones that invade privacy”, secondo la definizione un po’ riduttiva (e molto discrezionale) data da Steve Jobs.

Apple poi specifica che per ora l’adesione al programma per sviluppatori è riservato agli Stati Uniti. Altri due paletti segnalati da TUAW e non da poco sono che è necessario avere Mac OS X 10.5, Leopard, ed usare un Mac con processore Intel.

Un’altra sorpresa, questa volta riservata agli utenti, arriverà in giugno quando verrà rilasciato ufficialmente l’aggiornamento del software per iPhone e iPod touch. Ancora una volta i possessori del touch dovranno versare un obolo, che Jobs ha spiegato deriva da una diversa contabilizzazione degli introiti tra iPhone ed iPod. La cifra è stata definita “simbolica” ma è bene ricordare che l’upgrade di gennaio ammontava a 17,99 euro (e negli Stati Uniti a 19,99 USD).