Che fine hanno fatto quelli di etoy?
Il folle gruppo di artisti/cospiratori si prepara ad altre avventure: eccoli il 16 marzo mentre costruiscono un nuovo “office space” dentro uno dei loro pratici container; e per quanto riguarda l’incredibile “Mission Eternity” e il relativo “Sarcophagus”, di recente sono stati incorporati nuovi resti di Timothy Leary nell’opera/mausoleo digitale (e sono previste altre due performance/cerimonie a lui dedicate).
Uno dei post più recenti presenta un paio di foto della festa di compleanno dell’agente etoy.ZAI, con tanto di dj (etoy.NEUTRON) proprio all’interno del Sarcophagus…
Incursioni in Second Life al Peam 2006
Gazira Babeli ha una lunga tunica nera, stretta sui fianchi. E’ un’artista, e il suo lavoro si compie prevalentemente sui codici di programmazione: è l’azione di programmare che diventa performance. Nata in Second Life il 31 marzo 2006, qui ha sviluppato un suo fascino personale fatto di tempeste di script capaci di travolgere qualunque cosa: è lei a scatenare terremoti, calamità, terribili vendette ed armi sofisticatissime come lo stormo di barattoli di zuppa Campbell’s che ha salvato Marco Manray (Marco Cadioli) dall’aggressione di un gruppo di teppisti di Second Life.Già, perché Gazira e Marco si sono incontrati in Second Life, e sono andati per un po’ di tempo in giro assieme per poi raccontare al Peam quello che accade nel mondo dei bit. Ma attenzione, Gazira Babeli non è una finzione, è vera e in carne ed ossa, ed è lei a realizzare e documentare le sue incursioni – azioni dimostrative nell’universo virtuale. Se la incontrate state attenti, e salutatela amichevolmente.
Tecnoecologia al Pescara Electronic Meeting 2006

La tecnologia consuma energia, non è eco compatibile: lo abbiamo scritto anche qui, a proposito dei consumi energetici di Second Life. Eppure (e oppure) la tecnologia può anche riciclare, e nello stesso tempo essere in gran parte autonoma per l’approvigionamento delle fonti energetiche.
E’ questo il senso delle installazioni a basso impatto ambientale di Rudi Punzo, tra cui quell’Insectarium che dopo diversi musei europei (tra cui il Museo A come Ambiente di Torino) è sbarcato anche nei locali dell’Ecoteca di Pescara, sede del Pescara Electronic Artist Meeting.
Adesso è il momento dell’inaugurazione, e l’atmosfera è giustamente caotica. Ma Rudi Punzo accudisce con meticolosità la sua creatura: forme di vita elementare, Lucciole Fotovoltaiche che raccolgono la luce grazie ai pannelli solari di cui sono dotate sul dorso e generano ritmo, suono, musica e danza.
Rudi Punzo è ossessionato dal suono della materia, e da 10 anni ormai raccoglie oggetti in disuso, li riassembla e ne trae nuove forme di vita sonore e ritmiche.


