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Costruire la fiducia, un messaggio alla volta.

Seth Godin headVa controcorrente Seth Godin, figura di riferimento della nuova pubblicità, con una riflessione breve ma tutt’altro che banale sul concetto di lento accumulo della credibilità e della fiducia nell’autopromozione online:

L’errore che così tanti addetti al marketing fanno è che associano la premura del vendere con il tempismo del guadagnarsi il diritto di farlo. In altre parole, bisogna costruire la fiducia prima di averne bisogno.

Notevole la chiosa di Godin che incita alla pubblicazione e condivisione del proprio messaggio, mettendo in luce positiva anche il contestato Twitter:

Pubblicate le vostre idee… in libri, o su un blog o tramite piccoli twit su Twitter… farlo con pazienza, nel corso del tempo, è il modo migliore che riesco ad immaginare per poggiare delle fondamenta per qualsiasi cosa voi vogliate fare in futuro.

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WordPress: Social Networking Management System?

buddypress-profileLa lista delle modifiche radicali a WordPress si allunga. Oltre a una rubrica, un forum o un simil-Twitter, la nota piattaforma di gestione di blog e siti web, può venire trasformata anche in uno strumento di social networking.

Il progetto si chiama BuddyPress : il punto di partenza è WordPress MU, versione multiblog del CMS a cui sono stati aggiunti una serie di plug-in ottenendo un ibrido che spinge sull’interazione tra gli utenti con funzionalità quali profili, spazio per le foto personali, gruppi ed un meccanismo di messaggeria interno.
Buddypress non ha ancora rilasciato nulla di ufficiale ma per i più impazienti (e coraggiosi) ci sono versioni preliminari e una mailing list per seguire e magari contribuire all’evoluzione.

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Blog©

C’era da aspettarselo, ma fa comunque un po’ tristezza. MCC ha scoperto che “Blog” è un marchio registrato. Da quasi tre anni, per altro…

Blog, marchio registrato (MCC)

Riguardo alla voce “Stato Domanda: non assegnata”, nei commenti alla segnalazione di Manteblog troviamo una delucidazione utile di Stefano Scardovi:

Dalla domanda alla registrazione effettiva passano normalmente (no, in effetti non è normale la cosa) alcuni anni. Anche se poi una volta registrato effettivamente parte dalla data del deposito.
Comunque io mi preoccuperei relativamente poco perché il preuso del “marchio” è tanto vasto da rendere inutile ogni tentativo di tutela con un marchio tanto debole.
Quello che manca all’appello è la categoria in cui intendono riservarsi il marchio. Magari è una banale agendina elettronica con funzioni di diario personale.

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I can has… nanopublishing

Daniel Terdiman riferisce nella sua rubrica su news.com del lancio di due nuovi blog, emanazioni di Icanhascheezburger. ichc_logoPundit Kitchen usa lo stesso meccanismo di accoppiare immagini con frasi di commento sgrammaticate solo che al posto dei gatti (o LOLcats) ci sono personaggi della politica. Graphjam invece raccoglie e propone il popolare meme di rappresentare con i grafici dei fogli di calcolo le parti salineti di canzoni e tormentoni pop.

La tentazione di liquidare il tutto come una notizia curiosa e di costume è forte.
Se però si osserva meglio si vede che dietro l’apsetto folkloristico c’è anche e soprattutto un’iniziativa editoriale ben studiata e da non sottovalutare economicamente. Icanhascheezburger è già una potenza nell’intrattenimento online tant’è che figura all’ottavo posto della lista del Guardian di blog influenti (in un modo o nell’altro) e molto semplicemente ha deciso di sfruttare e monetizzare il suo potenziale. Lulz inclusi.

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Diablo Cody, la blogger e l’Oscar

E così ce l’ha fatta: Diablo Cody ha aggiunto alla sua collezione la statuetta più ambita.
L’Oscar per la sceneggiatura originale di “Juno” le è stato consegnato da Harrison Ford nel corso della serata dedicata ai leggendari premi cinematografici.
Di lei avevamo parlato tempo addietro come blogger divenuta autrice di un libro e quindi passata al cinema (e anche alla tv), proprio con questo film che le sta portando successo e tanti (meritati) riconoscimenti.

Diablo Cody agli Oscar 2008 - Immagine tratta da http://s255.photobucket.com/albums/hh151/mordecaibrown1908/?action=view&current=15554023.jpg

Il filmatino della premiazione è ovviamente già su YouTube; Diablo – in uno strano abito leopardato che sembra un incrocio tra un abito da sera e un revival di Bettie Page nella jungla – appare visibilmente e sinceramente emozionata.
Retroscena rivelato un paio di giorni prima su MySpace: il 21 febbraio Diablo si era recata a provare le scarpe preparate per lei da Stuart Weitzman in previsione della notte degli Oscar.
Le scarpe avevano parecchi brillantini e le sembravano carine, ma nulla di clamoroso.
Il giorno dopo la sorpresa: i media annunciavano che Diablo Cody avrebbe indossato scarpe da un milione di dollari sul “red carpet” degli Oscar. I “brillantini” erano diamanti veri, e la diretta interessata non sembra aver gradito molto questo utilizzo non autorizzato della propria immagine per una simile manovra pubblicitaria…
Al momento, non ci sono commenti di Diablo in merito alla statuetta dorata, perché lei stessa aveva annunciato una settimana di “sparizione” dopo gli Oscar, per finire del lavoro e per riprendersi dalla serata. Ai fan promette di postare alcuni indizi fotografici proprio su MySpace per giocare a indovinare la località segreta del suo temporaneo “ritiro spirituale”… ;)

Immagine tratta da http://s255.photobucket.com/albums/hh151/mordecaibrown1908/?action=view&current=15554023.jpg.

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Il post? È sulla mappa!

Dopo il curriculum ecco far capolino anche il blogging su Google Maps.

blogging su Google MapsL’idea è di Tony Hirst che ha ha scoperto e messo in pratica un sistema geniale per far comparire i post sulle mappe di Google. La procedura fornita si basa sul mix di MyMaps di Google e di uno strumento della concorrenza, Yahoo! Pipe, che genera un feed RSS geolocalizzato sulla cartina, con tutte le informazioni utili del caso.

Come si fa notare su Wired anche se la forma canonica dei blog è quella cronologica, è in crescita l’attenzione per la geolocalizzazione dei contenuti: in questo senso la tecnica di Hirst, seppure tecnicamente macchinosa per il grosso degli utenti, è preziosa perché mostra una possibile strada da esplorare ed intraprendere.

Immagine tratta dalla guida di Tony Hirst