È la domanda che www.iestolemylife.com fa a sviluppatori, webdesigner e chiunque abbia avuto a che fare con le tante incompatibilità del browser di Microsoft verso standard e tecnologie del web.
Si tratta di un’iniziativa polemica oltre che spiritosa, che prende le mosse da una realtà purtroppo incontestabile. Non è affato un’esagerazione quanto si legge sul sito, ovvero che Internet Explorer sia un “flagello di ogni web designer e programmatore” e un software di navigazione capace di “ridurre a brandelli capolavori” e “far sprecare ore e ore nel tentativo di venirci a patti”.
L’invito di www.iestolemylife.com è di dire “basta” con un gesto simbolico, quello di inserire la quantità di tempo perso nel venire incontro alle inadeguatezze di IE, incrementando il contatore che mostra il totale impiegato a rendere i siti web compatibili con il web browser dell’azienda di Redmond: nella speranza che in futuro questo tempo tenda sempre più verso zero.
Dopo diversi anni Google ha rinnovato l’interfaccia e la navigazione del suo servizio di ricerca iconografica .
L’anteprima ingrandita delle immagini o l’effetto “lightbox” nella landing page non sono però compatibili con tutti i web browser e su alcuni viene mostrata la vecchia interfaccia.
La regola di massima è che le novità sono disponibili nei programmi di navigazione recenti o che comunque implementano gli ultimi standard del web (JavaScript in particolare) e quindi nessun problema per Mozilla Firefox 3.6, Safari 5, Google Chrome (ovviamente) e anche per Internet Explorer 8.
Rimane stranamente escluso Opera. Nonostante il browser nordico sia uno tra i più avanzati sia alla versione 10.54 che all’ultimissima, la 10.60, viene preclusa la nuova versione di Google Images e viene (per ora?) mostrata la vecchia interfaccia.
bisogna poi reperire qualche versione già pacchettizzata di webapp. Ce ne sono alcune di GMail, GMaps e GCalendar sul gruppo di discussione “Chromium Apps”
Per installare basta fare click sul link al file con estensione .crx e confermare il download
L’icona della Web App installata verrà aggiunta e mostrata nella pagina che compare quando si apre un nuovo tab
Ecco di seguito un filmato esplicativo con l’aggiunta e l’apertura di due “Installable Web App” in Chromium su piattaforma Macintosh:
Firefox, Chrome, Safari, Opera e Internet Explorer: sono i browser che compaiono immediatamente nella schermata di scelta che Microsoft proporrà agli utenti europei di Windows 7 dietro pressione della Comunità Europea.
La scelta in realtà è complessivamente tra 12 programmi di navigazione web.
Vediamo allora di approfondire il resto dei browser inclusi nell’iniziativa “Browser Choice Screen”:
Maxthon è probabilmente il più noto del gruppo e tra gli investitori di questo browser proprietario israelo-cinese (molto diffuso in Cina) c’è anche Google.
K-Meleon è un veterano del web: è in circolazione almeno dal 2003, è basato su codice del progetto SeaMonkey (ex Mozilla suite) ed è distribuito gratuitamente sotto licenza GPL
Flock è open source come Firefox (sul cui codice è basato) e da anni sta cercando di imporsi come “browser sociale”, grazie alle modifiche ed aggiunte che integrano siti “Web 2.0″, servizi e social network.
Avant Browser è un browser gratuito ma con licenza proprietaria nato originariamente come clone di Opera e con il motore di Internet Explorer. Nel tempo si è arricchito di numerose funzioni proprie ed è localizzato in numerose lingue.
Sleipnir è un browser proprietario che viene dal Giappone, dove pare abbia una percentuale di mercato che è arrivata al 6%.
Anche Slim Browser è in cicolazione da diversi anni: questo browser freeware proprietario è prodotto dalla FlashPeak, software house cinese.
Di origine cinese è infine anche Green Browser, browser gratuito compatibile con Maxthon in quanto a plug-in ed aggiunte.
Concludiamo con una considerazione: nonostante la natura “indipendente”, in realtà tutti questi browser usano le tecnologie dei “grandi”, aspetto tecnico da non sottovalutare. Il motore di rendering Trident di Internet Explorer è infatti sfruttato anche da Maxthon, Avant Browser, Slim Browser e Green Browser. Al Gecko di Firefox si appoggiano invece Flock, K-Meleon e Slepnir che però può usare anche Trident.
In Bulgaria Mozilla Firefox pare aver superato Internet Explorer ed essere diventato il web browser dominante.
Lo riferisce Bogomil Shopov, sostenitore e attivista di Mozilla che rimanda a dati raccolti e divulgati da Gemius Ranking sulle visite ai siti bulgari da parte di utenti bulgari.
Nelle statistiche si vede che in due anni e mezzo il browser di Microsoft è passato dal 75% all’attuale 43% mentre Firefox si aggira sul 45%.
I due sono seguiti a considerevole distanza da Opera che è sopra il 5% e Chrome, sopra il 4%, mentre ultimo c’è Safari con percentuali trascurabili.
Dopo più di due anni di sviluppo Mozilla ha reso disponibile la prima release di Fennec, ovvero “Firefox for Mobile”.
A corredo dell’articolo pubblicato su Mytech.itecco alcune schermate con cui confrontare aspetto ed interfaccia della primissima versione alfa con quella definitiva (la terza e ultima Release Candidate per la precisione).
La pagina about:firstrun ovvero la schermata con cui si accolgono gli utenti e si spiega loro il funzionamento del browser. Ecco quella di Fennec 1.0 alpha 1:
e quella di Fennec 1.0 rc3:
La schermata iniziale dei bookmark in Fennec 1.0 alpha 1: