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Thunderbird 3: stiamo lavorando per voi

thunderbird_logoMozilla ha appena diffuso la prima Release Candidate, di Thunderbird 3, la nuova, attesa, evoluzione del suo client e-mail multipiattaforma.

L’uscita della RC1 significa che manca ormai poco al rilascio della versione finale, rivolta al grande pubblico, ma anche che i lavori fervono come non mai.

Lo dimostra la notevole quantità di bugfix e pezze a problemi grandi e piccoli: tra migliorie all’interfaccia, risoluzione di perdite di dati e ritocchi a credits e icone, la lista di modifiche dall’ultima beta ammonta a ben 310 voci. Una scorsa, anche veloce, aiuta a capire l’enorme quantità di dettagli che sviluppatori e tester devono tenere d’occhio per fornire all’utente finale un software il più funzionale ed affidabile possibile.

Nota: ovviamente non appena Thunderbird 3 farà il suo esordio ufficiale non mancherò di segnalarlo e provarlo in un articolo su Mytech.it

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Le e-mail a perdere di BugMeNot

emailbugmenotI tipi di BugMeNot hanno colpito ancora: non paghi di fornire da anni (almeno tre) con ammirabile continuità un prezioso database per aggirare le registrazioni obbligatorie e fruire di contenuti online, hanno di recente lanciato un proprio servizio complementare di email “usa e getta”.

email.bugmenot.com si aggiunge agli altri siti che cercano di ridurre lo spam che immancabilmente ci arriva sul nostro indirizzo dato per attivare e provare l’ultima diavoleria “gratuita” online. Il trucco sta nel fornire indirizzi ad hoc che sono nostri ma che durano giusto il tempo di essere usati. Nel caso di BugMeNot si riceve un’e-mail (senza password) del tipo quellochevolete@bugmenot.com che si può poi usare (ovviamente a fini leciti) nell’arco di 24 ore.

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Un Mozilla un po’ sboccato

motherfucking.jpgL’addetto alle relazioni della fondazione Mozilla Asa Dotzler si è visto dover chiedere se per caso anche ad altri utenti con il browser Firefox nella correzione ortografica saltasse fuori allegramente il termine offensivo “motherfucking” (che in Italia si traduce con il più leggero “fottuto”).

Lo scivolone del team di sviluppatori era stato evidenziato dal sito Worse than failure e fortunatamente pare limitato solo ad alcune versioni nello specifico quelle che usano il dizionario di inglese americano (non quello britannico).

nigger.jpgLa conseguenza è stata la segnalazione e soluzione di un pittoresco bug che chiede gentilmentre agli addetti di eliminare il termine dal dizionario o quantomeno di evitarne il suggerimento nella correzione, tra l’altro per una parola che non c’entra nulla come “Buckinghamshire”.

Di tenore simile è un’altra segnalazione relativa al termine dispregiativo di ambito razziale “nigger”. Questo è comparso ad un utente del programma di posta Thunderbird come alternativa al nome di un personaggio Disney, il tigrotto Tigger amico di Winnie The Pooh.