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Occupy Flash

Un sito web che fa il verso alla protesta in atto negli Stati Uniti. Il suo obiettivo? Disincentivare l’utilizzo della tecnologia di Adobe.

Occupy Flash

Occupy Flash si autodefinisce “movimento per liberare il mondo dal plugin Flash Player” e oltre a vari proclami ha una sezione con link a guide per la disinstallazione di Flash e consigli a utenti e sviluppatori atti a ridurre l’utilizzo della (criticata) tecnologia a favore di standard più aperti e moderni.

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Google Chrome: un video per spiegare l’estensione del sandboxing ai plugin

Man mano che il browser di Google evolve anche le sue protezioni diventano sempre più potenti e versatili.

Il sandboxing isola ciò che succede in ogni tab di Chrome e protegge il resto delle attività da problemi e attacchi.
Di recente questa tecnologia è stata estesa anche ad alcuni plugin, nello specifico a quelli per due tecnologie di Adobe molto diffuse di cui da un po’ Google acclude i plugin (quello di Adobe per Flash e uno sviluppato in casa per i PDF).

Per spiegare questi e altri accorgimenti per la stabilità del programma e la sicurezza degli utenti l’azienda di Mountain View ha creato e messo online un nuovo filmato animato:

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Embedding dei video di YouTube in Flash e HTML5: ecco l’opzione

Un mese fa YouTube ha annunciato la possibilità di fare l’embedding dei video non più solo in formato Flash ma anche come video HTML5 compresso con il codec H.264.

All’epoca era stato però specificato che la nuova funzione era

[...] da considerarsi un’anteprima da provare e inserire “a mano”: il codice da incorporare che viene fornito sotto ogni video su YouTube al grosso del pubblico è per ora immutato ed è ancora quello basato su Flash.

L’ultima affermazione non è più vera. Su YouTube, se si preme il pulsante “codice da incorporare” ora compare una nuova opzione, chiamata “Use iframe embed code (Beta)”.

YouTube - Use iframe embed code

Spuntando la casella il solito codice HTML viene sostituito da quello nuovo che offre su qualsiasi sito il formato video più adatto in base alle scelte del visitatore e alle capacità del suo browser.

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Apple: ecco cosa può fare l’HTML5

Dopo il botta e risposta con Adobe a base di proclami Apple sembra voler dimostrare con i fatti che audio, video, animazioni, tipografia avanzata e animazioni non sono una prerogativa di Flash.

Apple HTML5 ShowcaseSul sito web dell’azienda di Cupertino è comparsa una nuova sezione, dedicata intitolata “HTML5 and web standards” da cui si può passare a vedere varie demo.

Sono esempi pratici di cosa è possibile fare con le nuove evoluzioni degli standard del web, corredati di descrizioni delle tecniche usate e link a guide e risorse tecniche per studiarle e implementarle.

Lo showcase non è solo un attacco a Flash ma anche soprattutto un nuovo modo per promuovere le proprie offerte.

Le dimostrazioni sono chiamate “Safari Technology Demos” e nel testo di presentazione si legge infatti che “dimostrano come le ultime versioni del browser Safari di Apple, i nuovi Mac e i nuovi dispositivi mobile di Apple supportino tutti quanti le capacità di HTML5, CSS3 e JavaScript” specificando che “non tutti i browser offrono questo supporto”.

Aggiornamento
Sembra che nelle demo ci sia molto poco dell’HTML5 e che Apple abbia scelto di impedire l’accesso agli altri browser, anche se sono altrettanto o più avanzati di Safari nel supporto agli standard del web.
Come evidenzia un addetto di Opera, Apple ha scelto CSS3 specifici per il proprio browser e per gli esempi video e audio HTML5 i formati coperti da brevetti.

Si ringrazia Nicola Losito per la segnalazione.

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Per chi vuole provare Firefox a 64bit per Windows…

…ecco alcune informazioni tecniche aggiuntive su requisiti, limiti e coordinate utili.
Sono fornite da Armen Zambrano, che cura le build del browser in versione a 64bit per Windows, per ora rivolte a chi vuole collaborare sviluppando, effettuando test o segnalando bug.

windows-64-bitPer riuscire a usare Firefox (o meglio Minefield) a 64 bit per Windows è necessario avere installato Visual Studio oppure il “Microsoft Visual C++ 2010 Redistributable Package (x64)”.
In caso contrario il browser non partirà lamentando l’assenza di una libreria, MSVCR100.dll.

C’è poi un secondo avvertimento, relativo a Flash. Flash a 64 bit per ora esiste solo per Linux e per Windows non c’è, così come non c’è per Macintosh (e difatti si usa la versione a 32 bit).
Per ora niente intro, animazioni, servizi e video online realizzati con la tecnologia di Adobe.

Altre informazioni utili come le fonti per i download, la configurazione del computer su cui vengono fatte le build e una lista dei bug sono su un wiki su mozilla.org.

La schermata di Minefield è tratta dal blog di Armen Zambrano.

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Video HTML5 in Explorer? Sì, ma in futuro.

È bene evidenziare che quelli su Internet Explorer 9 e i video HTML5 in formato H.264 sono per ora solo annunci di Microsoft e si riferiscono a future evoluzioni del browser.

Anche con la seconda “Platform Preview”, rilasciata in questi giorni, non c’è modo di visualizzare i video in H.264.

Un esempio inequivocabile lo fornisce YouTube che presenta all’utente una schermata nera e il segno di caricamento là dove Safari e Chrome già da tempo mostrano l’alternativa a Flash.

IE9 Platform Preview 2 - no H.264

Come si legge nelle avvertenze su YouTube per ora l’unico modo di sposare video HTML5 e Explorer è di installare Chrome Frame, sostituendo di fatto il motore del browser di Redmond con uno più moderno, fornito da Google.